Scott McLaughlin è il pilota più veloce della storia, il team Penske si prende la prima fila. 5° Kyle Larson, eliminato Nolan Siegel
Scott McLaughlin entra nella storia e conquista la pole position più veloce di sempre. Run pazzesco del numero 3 che ha effettuato ben 3 giri sopra la soglia delle 234 miglia orarie. Will Power e Josef Newgarden consentono al Team Penske di prendersi tutta la prima fila.
Quarto Alexander Rossi che apre la seconda fila, il pilota McLaren ha disputato un ottimo run ma ha pagato tanta perdita di prestazione. Opera d’arte di Kyle Larson, il pilota NASCAR, al debutto in Indycar, si è preso la quinta posizione disputando una qualifica solidissima. Sesto posto per Ferrucci che conferma l’ottimo feeling con Indianapolis.
Settimo posto per Rinus VeeKay, autore di un ottima qualifica dopo lo schianto di ieri, affianco a lui si sarà Pato O’Ward, ottavo, che sembra aver risolto i problemi avuti nel day 1. Felix Rosenqvist chiude la terza fila, ottimo run per lo svedese che continua a dimostrare solidité in qualifica. Sato, Kirkwood e Hunter-Reay chiudono la Fast 12 e compongono la quarta fila.
Eliminato Nolan Siegel, il 19enne ci ha messo l’anima ma non ce l’ha fatta. Schiantatosi all’ultimo tentativo, e soprattutto pesa l’incidente di venerdì.
Il racconto di ogni run
FAST 12
Il primo a scendere in pista è stato Ryan Hunter-Reay, il veterano ha fatto siglare una media di 230.597 mph, molto bassa rispetto a ieri e per una fast 12.
Successivamente sceso Rinus VeeKay, autore di un incredibile qualifica ieri, il numero 21 sigla un buon run in 232.610 mph
Il terzo a scendere in pista è stato Pato O’Ward, il messicano ha fatto siglare un buon primo giro in 233.196, poi è calato mantenendosi sui 232. Alla fine dei 4 giri si il cronometro dava 232.584 mph. Non abbastanza per andare in testa, seconda posizione parziale.
Dopo O’Ward è toccato a Takuma Sato, il giapponese è partito discretamente con un primo giro in 232.182, si è poi mantenuto sulla media dei 232 per tutti i 4 giri ed il risultato finale è 232.17. Terza posizione parziale.
Santino Ferrucci, quarto nel 2023, è partito abbastanza bene siglando un 233.0, è poi andato a calare sui 232.5 restando costante. 232.723 di media e primo posto parziale.
Segue Felix Rosenqvist, lo svedese finisce un primo giro abbastanza deludente, 232.5. Cala nei giri successivi e conclude in 232.305, quarta posizione parziale. Scalza Sato e Hunter-Reay
Pazzesco Kyle Larson
Arriva il momento di Kyle Larson, alla prima qualifica della carriera in Indycar, il primo giro è pazzesco, 233.4. Cala leggermente il secondo giro, 232.8 e anche il terzo, 232.5. Conclude in 232.2 ma gli basta per andare al comando della classifica e mettere mano alla fast6.
Successivamente è sceso in pista Kyle Kirkwood, ma il suo run è da buttare. Discreti i primi 3 giri, poi sbaglia completamente nel quarto che conclude in 226.8. Media di 230.9 e settima posizione parziale. Alexander Rossi segue Kirkwood, ottimo primo giro per l’americano che fa siglare un 233.5. Ottimo anche il secondo giro, 233.0. Terzo giro pazzesco, 232.9 e il quarto non è da meno 232.7. La media è pazzesca, 233.071, prima posizione provvisoria.
Team Penske da paura
È arrivato il turno di Josef Newgarden, ottimo il primo giro per il numero 2, uscito da curva 2 a 238 mph, concluso in 233.5. Ottimo anche il secondo giro, dimostrando un incredibile costanza, 233.1. Il terzo giro è anche leggermente migliore, 223.1 e conclude un incredibile run in 233.2. Media di 233.286 e prima posizione parziale, scalzato Rossi e estromesso Rosenqvist.
Subito dopo è toccato a McLaughlin. il numero 3 parte con un giro pazzesco in 233.8 e prosegue il suo run monstre in 233.6. Il terzo giro non è stato da meno e sigla un 233.4. Leggero calo nel quarto giro, 233.0. Media orario di 233.492 e prima posizione parziale, estromesso O’Ward dalla fast6.
Ultimo a scendere in pista è stato Will Power, il più veloce del sabato. Il primo giro è il migliore di tutti, 233.8. Il secondo giro è ancora incredibile, 233.6. Le sue gomme non hanno mollato, il calo nel terzo giro è stato nullo, 233.4 mentre nel quarto si è fatto sentire, 233.0. Media oraria di 233.483 mph e secondo posto parziale, estromesso Rinus VeeKay dalla fast 6.
La classifica

LAST CHANCE
Primo run
Nolan Siegel è stato il primo a scendere in pista. Il giovanissimo americano ha percorso 4 giri con costanza e ha concluso con una media di 229.566
Successivamente è toccato a Marcus Ericsson, lo svedese ha eseguito un ottimo run ma all’ultimo giro, dopo l’esposizione della bandiera bianca lo svedese ha rallentato. Media oraria di 220 mph.
Dopo lo svedese è toccato a Katherine Legge, l’inglese ha eseguito 3 giri costanti in 230 ma all’ultimo giro commette un errore che l’ha rallentata molto. Conclude comunque con una media di 230.092 mph.
Graham Rahal ha chiuso il primo run. Il veterano ha concluso il primo giro sopra i 230 mph, poi è calato parecchio e ha concluso con una media di 229.974 mph
Ulteriori tentativi
Marcus Ericsson è sceso in pista a 8 minuti dal termine ed è riuscito a portarsi al secondo posto con una media di 230.0278 mph.
Di conseguenza è uscito anche Siegel, che purtroppo, dopo un primo giro non all’altezza sbaglia in curva 1 e va a sbattere. Il 19enne viene eliminato comunque con onore per averci provato fino alla fine.
La classifica

FAST 6
Il primo a essere partito è Santino Ferrucci, il numero 14 ha effettuato un discreto primo giro in 233.2. Il secondo giro ha accusato un po’ di drop e l’ha effettuato in 232.8, all’uscita della prima curva sfiora il muro e conclude il terzo giro in 232.4. Il quarto e ultimo giro lo percorre in 232.3 con una media di 232.692 mph.
Kyle Larson è successivamente uscito per tentare la storia, ottimo primo giro in 233.3. Leggero calo nel secondo giro, infatti chiude in 232.9. Altro leggero calo di velocità nel terzo giro che concludo in 232.6. Run molto pulito per Larson che chiude il quarto giro in 232.4. La media oraria totale è di 232.846 che gli consente di conquistare almeno la 5a posizione
Alexander Rossi è il pilota a correre dopo Larson, incredibile primo giro per il pilota McLaren! 234.0. Leggero errore nel secondi giro che non gli ha consentito di fare meglio di 233.3. Drop nel terzo giro, anche un piccolo errore, 232.6. Il numero 7 conclude il suo run con un giro in 232.3 che gli consente di balzare in testa grazie ad una media di 233.090 mph.
Dopo i 2 piloti McLaren è toccato a Josef Newgarden. Incredibile primo giro, concluso con una media di 234.1, la serie di giri prosegue nell’incredibile con un secondo giro in 234.0. Terzo giro leggermente in calo con un tempo di 233.6 e quarto giro concluso in 233.4 che gli consente di andare provvisoriamente in testa con una media di 233.808 mph.
Will Power è stato il penultimo a effettuare il suo tentativo. Primo giro identico a Newgarden, 234.1. Il secondo giro ha perso qualcosa e conclude in 233.9. Il terzo giro lo termina in 233.7 mentre nel quarto ha tirato fuori gli attributi migliorando il proprio tempo in 233.8 concludendo con una media di 233.917 mph che gli è valsa la pole provvisoria.
McLaughlin nella storia
L’ultimo a effettuare il suo tentativo è stato Scott McLaughlin, il numero 3 ha concluso un clamoroso primo giro in 234.526 mph. Il secondo giro è ancora clamoroso, infatti lo percorre in 234.3 mph. Nessun calo nemmeno nel terzo giro, infatti lo chiude in 234.1 mph. Il calo di prestazioni si fa sentire solamente al quarto, quando McLaughlin ha percorso il suo ultimo giro in 233.8 mph concludendo con una media di 234.220 mph che gli è valso il record storico.
La classifica

Domenica 26 maggio la gara!
Leggi anche: Indy 500 | Qualifying Day 1: tris Penske! (fuoripista.net)

