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F1 | Pirelli Preview – GP di Monaco: niente stress per le gomme!

Il GP di Monaco compie 70 anni! Si torna tra le curve le Principato per una gara no-stress lato pneumatici. Ecco la Pirelli Preview!

Dopo Imola, si torna anche quest’anno sulle strade del Principato di Monaco. Il Gran Premio più glamour dell’anno (checché ne dicano Miami, Las Vegas e compagnia bella) quest’anno compie 70 anni, o meglio, taglia il traguardo delle 70 edizioni valevoli per il mondiale di F1. Vediamo quello che c’è da sapere sulle gomme con la Pirelli Preview!

Caratteristiche della pista

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Come si è detto nel titolo, Monaco sarà una gara “no-stress” per gli pneumatici. Quello del Principato è uno dei circuiti più dolci sulle gomme, e infatti lo stress sugli pneumatici è [1], così come le forze laterali generate [1]. La velocità media è la più bassa di tutto il campionato, e il fatto che il tracciato sia il più corto del calendario fa in modo che ogni fenomeno che interessa la gomma si ripeta con una frequenza maggiore, distribuendo quindi le sollecitazioni.

Basse le sollecitazioni in frenata [2], mentre aderenza dell’asfalto si attesta a [1]. L’abrasività, come su ogni circuito cittadino, è bassa [1] e questo aiuta a mantenere basse le forze esercitate sugli pneumatici. A livello massimo, invece, deportanza, trazione e evoluzione dell’asfalto [5]. La pista quindi migliorerà tantissimo nel corso della sessione.

Il circuito è lungo 3,3 Km, da percorrere per ben 78 giri di gara. Il record sul giro in gara appartiene a Lewis Hamilton che nel 2021 ha girato in 1:12.909.

Le scelte di Pirelli

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Ovviamente, data la conformazione e le caratteristiche del circuito, Pirelli non poteva che scegliere la gamma più morbida delle mescole a disposizione. La mescola C3 sarà dunque la Gomma Hard, la mescola C4 sarà la Gomma Medium e la mescola C5 sarà la Gomma Soft.

Questo anche perché essendo l’asfalto molto liscio, le gomme devono poter offrire il massimo livello di grip possibile. Il degrado è basso ma occhio al graining che potrebbe presentarsi già dalle prime fasi della gara.

In termini di strategia, quella più probabile è ad una sosta, con un avvicendamento tra gomma media e gomma dura. Occhio però al timing della sosta: le probabilità che esca una Safety Car sono molto alte, quindi conviene ritardare il più possibile il pit-stop per neutralizzare il tempo perso ai box e approfittare per guadagnare tanto tempo.

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Infine, Pirelli Indica una pressione minima al via di 20,0 psi all’anteriore e 19,0 psi al posteriore, mentre per il limite di angolo campanatura le indicazioni sono -3,25° all’anteriore e -2,25° al posteriore.

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