Marcus Ericsson con la sua bottiglia di latte dopo la vittoria ottenuta nell'edizione 106 del 2022

Perchè il vincitore della 500 Miglia di Indianapolis beve il latte?

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In questo articolo andremo a ripercorrere una delle tradizioni più note della 500 Miglia: bere il latte in Victory Lane

Il pilota vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, uno degli step più importanti per ottenere la “Triple Crown”, da decenni e decenni, sino ad oggi, beve il latte in Victory Lane. Ma perché? Andiamo a ripercorrere la storia di questa tradizione, divenuta una delle più conosciute caratteristiche di questa corsa.

Come iniziò il tutto

La tradizione del latte arriva da lontano, anzi lontanissimo. Tutto cominciò nel 1936, quando Louis Meyer vinse per la terza volta la 500 Miglia e chiese di bere del latte per rifocillarsi dopo la lunghissima ed esaustiva corsa. Meyer scelse proprio il latte, in quanto la madre gli diceva sempre che fosse l’ideale per le giornate calde. Da lì in poi, è divenuto tradizione bere il latte in caso di vittoria, specialmente dopo gli anni 50, in cui l’industria casearia divenne sponsor della 500 miglia.

Arrivando ai giorni nostri, i piloti possono scegliere il latte da bere in caso di vittoria. Viene difatti ogni anno resa pubblica dalla IndyCar Series la lista completa dei tipi di latte scelti da tutti e 33 i piloti, che hanno 3 opzioni: latte intero, latte scremato e latte col 2% di grasso.

Quest’anno, le scelte fatte dai piloti sono le seguenti:

La scelta dei piloti del latte da bere in caso di vittoria della 500 Miglia
Ph: IndianaDairyAssociation on X

Non è tutto: Kyle Larson ha difatti munto la mucca portata in circuito, in quanto coloro che prendono parte alla corsa per la prima volta devono, per tradizione, mungerla. Larson, quando la giornalista Jenna Fryer gli ha domandato: “Mungerai la mucca?“, lui ha risposto: “Cosa? Non ho mai sentito di questa tradizione, ma direi che lo farò”.

Il video di Larson mentre munge la mucca

Emerson Fittipaldi ed il succo d’arancia del 1993

Fittipaldi mentre beve il succo d'arancia, violando la tradizione del latte
Emerson Fittipaldi che beve il succo d’arancia dopo aver vinto la 500 Miglia del ’93

Nel 1993, anno in cui la Indy500 ebbe probabilmente la griglia più competitiva di sempre con nomi di altissima caratura come Nelson Piquet, Nigel Mansell (entrambi rookie), Ayre Luyendyk, Paul Tracy, Al Unser Jr ed Emerson Fittipaldi, proprio il brasiliano andò a commettere un errore madornale.

Emerson (che correva per Penske) vinse infatti quell’edizione della 500 Miglia, arrivando davanti a Luyendyk e Mansell, ed in victory lane prese una bottiglia di succo d’arancia, andando a rompere la tradizione del latte e prendendosi tutti i fischi del superspeedway dell’Indiana. Successivamente prese anche una bottiglia di latte, ma ormai il danno era fatto: era andato in diretta nazionale con la bottiglia di succo in mano.

Il brasiliano, successivamente, si scusò con l’American Dairy Association per aver violato il protocollo previsto per il vincitore una volta raggiunta dalla victory lane. Motivò la scelta del succo d’arancia col fatto che, in quanto fosse anche produttore di succo in Brasile e che molte volte avesse celebrato le sue vittorie bevendolo, sarebbe stata un’ottima chance per pubblicizzare la sua azienda. Tuttavia, quest’azione non diede di certo i suoi frutti.

Nel prossimo articolo legato alle tradizioni della corsa vedremo un altro rito molto importante compiuto dal vincitore: il bacio alla Brickyard.

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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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