Raffaele Marciello ha confermato che il suo ambientamento con la BMW M Hybrid V8 sta avanzando nel verso giusto. Serve solo un po’ di tempo…
Reduce da numerosi trofei e successi al fianco di Mercedes nella classe GT3, Raffaele Marciello sta ancora prendendo le misure della Hypercar di casa BMW e si sta ancora ambientando in un campionato come il WEC.
“Ogni volta che mi metto al volante va meglio della precedente!”
Guidare una Hypercar non sembra facile nemmeno dal divano di casa. Figuriamoci da dentro l’abitacolo…
Un inizio altalenante ed un pochino in ombra quello di Marciello. Il pilota svizzero, che sta portando avanti di pari passo l’esperienza nel WEC ed il suo impegno nel campionato GT3, ha mostrato qualche fatica di troppo insieme ai suoi compagni di sedile. Tre gare completate in stagione “coronate” solamente con due 15esimi posti ed una squalifica.
Ad Imola, dove la gara purtroppo è stata condizionata da un contatto al via, Marciello ha trovato ripetutamente la via della ghiaia soprattutto quando le condizioni chiedevano grande attenzione da parte dei piloti.
Nelle Ardenne invece, lo svizzero è stato penalizzato con uno Stop & Go da 30 secondi per aver inserito la retromarcia nella corsia dei box a seguito di uno sbaglio nel capire quale fosse il suo garage.

Si torna a scuola!
“Sono nel WEC da poco ed il tempo per imparare è molto ristretto.” ha detto Marciello.
II pilota svizzero si è reso conto di essere solamente all’inizio di quella che è una lunga curva di apprendimento al mondo dei prototipi. Ha però voluto sottolineare come ci siano dei fattori caratterizzanti sia in positivo che in negativo.
“Durante i test il meteo è sempre stato sfavorevole. Inoltre la maggior parte delle prove le svolgiamo con pneumatici usati. Non è semplice.”
“Non guidando molto la macchina mi serve ancora del tempo per imparare meglio i suoi segreti. Fortunatamente siamo una bella squadra e tutti mi stanno aiutando molto.”
“Ad oggi credo che il mio punto debole siano le frenate. Faccio molta fatica e spesso tendo a bloccare. Non so se sia la macchina o il mio stile di guida ma ho ancora bisogno di trovare il giusto feeling. Però la situazione sta migliorando.” ha aggiunto Marciello ai microfoni di Sportscar365.

Tra similitudini e diversità, un investimento sul lungo periodo
Maricello ha inoltre sostenuto che la guida di una Hypercar non sia tanto lontana dallo stile di guida delle GT3.
“E’ vero, sul giro secco sei più veloce ma la grande differenza sta nelle piccole cose. Piccole cose che per quanto piccole sono molto complicate.”
“Ad esempio per le gomme. Il degrado è molto difficile da capire e da gestire. Sono tutte cose che devo imparare meglio.”
Il pilota svizzero, fiducioso sul suo miglioramento, ritiene che anche il team debba puntare gli occhi al futuro.
“Dobbiamo mantenere la calma. Sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno male. Questo è un investimento a lungo termine e miglioriamo gara dopo gara.”
“Pensiamo a Porsche. Lo scorso anno erano forti ma nessuno si aspettava qualcosa di simile in questa stagione. Come ho detto si tratta di un progetto spalmato nel tempo. Ogni volta che scendiamo in pista succede qualcosa di nuovo. Con il futuro vedremo dove possiamo arrivare.”

