Takamoto Katsuta quest’anno sta mostrando una grande velocità pura, con miglioramenti in questo ambito. Ma riguardo gli errori, il giapponese è sempre lì: troppe disattenzioni. Ogier crede che gli manca poco per la vittoria.
Da diverse gare, il pilota di casa in Toyota sta migliorando sempre di più in termini di velocità pura. Più volte, infatti, quest’anno abbiamo avuto ‘Taka-san’ in una posizione per vincere, come in Svezia o in Portogallo. Accostare il nome di Katsuta alla vittoria, solo un anno fa era pura utopia. Ma quest’anno, qualcosa sta cambiando.

Le magie del venerdì
Nelle prime giornate delle gare, dunque al venerdì, Takamoto ha quasi sempre mantenuto un ritmo pressoché uguale a quello dei piloti di vertice. Le maggiori chance, le ha avute in Portogallo e in Svezia, trovandosi in top 3 alla fine del day 1 in entrambi i rally. Poi i disastri nel sabato mattina. Dove c’era la neve, ha colpito lo ‘snow-bank’, dove c’era la terra ha colpito il ‘dirt-bank’.
Un podio è comunque arrivato per il nipponico nelle difficili terre del Safari Rally Kenya, dove è arrivato dietro solo a Rovanperä, riuscendo ad evitare miracolosamente rischi e pericoli.

Ogier: “Non è lontano dalla vittoria”
A decifrare cosa manca a Katsuta per ottenere la sua prima vittoria nel WRC, è importante tenere a mente le parole di colui che di vittorie ne ha 60, Sébastien Ogier.
Seppur pluricampione, anche il francese ha subito disgrazie di ogni genere prima di ottenere la sua prima vittoria. Più di tutti, quel rally di Nuova Zelanda 2010: Sébastien, da leader, si è ritirato per incidente a tre curve dalla fine dell’ultima prova speciale. Beffa di proporzioni inumane.
Queste le parole di Ogier sull’andamento del compagno di squadra:
“Sta mostrando sempre di più ogni weekend che lui ha il passo. Sfortunatamente, per lui è ancora complicato finire un rally senza commettere un errore, il che non è buono. Ma mi piace il modo con cui sta affrontando questa sfida e per come sta lavorando duramente“.
“Taka, non mollare, arriverà presto“. Ha concluso così Ogier, cercando di trasmettere ottimismo.

I prossimi rally non sembrano combaciare con le caratteristiche di guida del giapponese: la faticosa Sardegna, storicamente terra di conquista per gli avversari coreani di Hyundai. Poi la Polonia, dove lui non ha mai corso.
Ma Taka ci sta abituando a rimanere sorpresi delle sue performance. Chissà che presto non possa arrivare quel weekend privo di errori, per la sua tanto attesa prima vittoria.
Passion, dedication, hard work.

