Dominio assoluto del bulgaro di ART Nikola Tsolov, che vince per la prima volta in Formula 3. Sul podio anche Tramnitz e Van Hoepen. Quarto Leòn, arretrati Fornaroli e Minì. Disastro nelle retrovie al primo giro.
Suona l’inno bulgaro nel sabato di Monaco: Tsolov ce l’ha fatta! Gara spaziale del pilota ART, che finalmente ottiene la prima vittoria in Formula 3. Seconda posizione per un affannato Tramnitz, seguito dall’altra ART di Van Hoepen. Seguono i sorprendenti Leòn e Loake. P9 e P11 per Fornaroli e Minì, impossibilitati del sorpasso.
Due volte c’è stata necessità dell’entrata della macchina di sicurezza: la prima volta nel giro d’apertura, tramutatasi in bandiera rossa per una carambola alla curva del Casino. La seconda volta per il ritiro di Sztuka in curva 1.
Cronaca gara giro per giro:
Giro 1: Partenza regolare nelle primissime curve con Tsolov che mantiene la prima posizione, seguito da Tramnitz che, grazie a una partenza ottima, è riuscito a infilare Van Hoepen prima di curva 1. Tranquillità fino alla curva del Casino, dove Lindblad, disattento, chiude su Mansell che era all’esterno. Alla stessa curva, ci sono dei contatti che portano una lunga fila di macchine esattamente dietro alla vettura di Mansell, ben 5, quelle di Dufek, Dunne, Shields, Wurz e Intraphuvasak. Solo questi ultimi due riescono ad evitare il ritiro. Gli altri tre, aggiunti a Mansell e Lindblad, sono ritirati.


Giro 2: Viene esposta la bandiera rossa. Particolare come le vetture di Dunne e Mansell non si separino l’una dall’altra, venendo così sollevate dalla gru allo stesso tempo. La gara riparte alle ore 11.15, con una procedura di rolling start.

Giro 3: Le vetture escono finalmente dalla pit lane, seguendo la safety car.
Giro 4: Tsolov mantiene la leadership su Tramnitz. P9 e P11 per Fornaroli e Minì.
Giro 5: Tramnitz accorcia sul bulgaro, guadagnando 5 decimi.
Giro 7: Vengono assegnati 10 secondi di penalità a Sophia Floersch, in quel momento in P15, per aver tratto vantaggio da un taglio.
Giro 8: 5 secondi di penalità assegnati a Hedley per aver superato il limite di velocità in pit lane. Il distacco tra i primi tre rimane invariato.
Giro 9: 10 secondi di penalità per Wisnicki per lo stesso motivo della pilota tedesca.
Giro 10: Voisin compie il primo vero sorpasso della gara: prende la tredicesima posizione sul polacco Sztuka.
Giro 11: Van Hoepen si avvicina molto a Tramnitz, mantenendo un distacco sui 5 decimi.
Seconda metà di gara
Giro 13: Il gap tra Tsolov e Tramnitz tocca i 4 secondi, col tedesco che adesso deve difendersi dall’altra ART, quella di Van Hoepen. Alla prima curva è fermo Sztuka, in seguito a un contatto con Floersch. Ritiro per entrambi, e entra la safety car.

Giro 15: La safety rientra in questo giro.
Giro 18: La safety car comunica che è stato notato l’eccessivo weaving di Tsolov. Simile all’accaduto di Leòn ad Imola, ora il bulgaro dovrà avere cinque secondi di distacco dal secondo, anche se la penalità non è confermata.
Giro 19: Il gap tra Tsolov e Tramnitz è di 3.5 secondi. Contemporaneamente, viene annunciato che non ci sono investigazioni per il bulgaro, adesso a un passo dalla prima vittoria in Formula 3.
Giro 21: Vengono assegnati altri 10 secondi di penalità per Wisnicki. Intanto Meguetounif procede a rilento, finendo in fondo al gruppo e fermandosi subito dopo l’entrata in pit lane.
Giro 23: Tsolov taglia il traguardo dopo una gara dominata. Seguono Tramnitz, Van Hoepen e Leòn. Ottimo Loake, che finisce in quinta. P9 e P11 per Fornaroli e Minì.
Ordine d’arrivo finale:

Passion, dedication, hard work.

