https cdn.cnn .com cnnnext dam assets 220527144133 04 indy 500

Indy 500 | Top e Flop della Indy 500: bis per Newgarden

Posted by

Dopo il bis di Josef Newgarden alla Indy 500, vediamo oggi i top 3 e i flop 3 di questa incredibile ed entusiasmante gara.

Una gara al cardiopalma e ricca di colpi di scena si è vista nel celeberrimo circuito di Indianapolis. La Indy 500 non smette, ( e spero che non smetterà mai) di regalare emozioni tra il pubblico accorso lì e i telespettatori. Josef Newgarden bissa il successo ad Indianapolis, beffando all’ultimo Pato O’Ward, dopo un arduo e bellissimo duello. Vediamo adesso chi sono stati i promossi e i bocciati di questa meravigliosa corsa.

05 26 Start Indy500

TOP 3

1) JOSEF NEWGARDEN

Possiamo dire una cosa: è tornato! Ed è tornato alla grande! Dopo due GP pessimi e gli strascichi delle penalizzazioni di St. Pete, Newgarden torna alla ribalta nel palcoscenico più importante del campionato e, lo ha fatto con un capolavoro di tattica e grandi duelli beffando il compagno di squadra McLaughlin dato per favorito ed anche Will Power, anch’egli pretendente alla vittoria alla Indy 500. Con il bis ad Indianapolis l’alfiere di Penske può dirsi “rinato” dopo un periodo grigio che lo ha coinvolto nelle prestazioni ma anche nella sua mente, ma adesso deve continuare così, lo deve fare per lui e per Penske per dimostrare che può dare ancora molto in Indycar.

Rinato.

73865979007 usp indy car indianapolis 5001

2) PATO O’WARD

Caro Patricio, sei stato veramente bravo! Non si è mai schiodato dai primi 10 della griglia e, addirittura è stato anche al comando della corsa con una grande chance di vittoria, vanifica però da un agguerrito e strategico Josef Newgarden. Grande gara per il messicano che si conferma un ottimo pilota sia per Arrow McLaren ed anche per le specialità degli ovali dove lui ha sempre dato un’impronta in quelle tipologie di gare. Con questo secondo posto cancella le brutte figure fatte al Barber e all’Indy GP.

Remuntada.

73865981007 usatsi 23311176

3) SCOTT MCLAUGHLIN

Superba qualifica per McLaughlin che fa una delle pole position più veloci della storia. In gara è stato dominatore quasi assoluto della corsa, peccato che nella seconda parte della Indy 500 non è riuscito a rimanere nella prima posizione, un gran peccato perché il tutto sembrava a suo favore ma, nonostante tutto è riuscito a “contenere i danni” e a posizionarsi in 6° posizione. Questo risultato non deve sminuire la grande prestazione di McLaughlin che ha dato grande prova di abilità anche in questo circuito dove le imprevedibilità sono all’ordine del giorno.

Colpito ma non affondato (in riferimento alla livera “Yellow Submarine” della sua vettura).

McLaughlin 2024 Indy 500 Pole

MENZIONE D’ONORE: SCOTT DIXON

Citando una celebrità del mondo calcistico “Padre Tempo opera in silenzio” e, mai questa frase può essere adatta a ciò che ha fatto Scott Dixon. Partito dalla 21° piazza in 200 giri è riuscito a compiere un’impresa impossibile, il tutto quando le telecamere o i giornalisti erano impegnati a seguire i duelli che si stavano svolgendo nella parte alta della griglia. Al tempo gli deve un grosso favore poiché, nonostante l’incidente con Hunter-Reay è riuscito “nel suo silenzio” a conquistare una grandissima terza posizione che lo premia, il tutto grazie alle sue tattiche e anche dal suo enorme bagaglio di esperienza.

Silenzioso ma letale.

merlin 188057889 747abbd1 cf48 4475 a422 107c6ff92aac articleLarge

FLOP 3

1) WILL POWER

Will, lasciai dire: in queste classifiche stai andando su e giù come un’ascensore! Un vero peccato per il pilota Penske in lizza per la vittoria alla Indy 500 con una grande prestazione in qualifica, alla partenza della gara si è fatto superare da quasi metà griglia, non riuscendo ad avere un buon passo gara e ad essere una “minaccia” pr gli avversari: ha avuto un tracollo di prestazione, quasi come Newgarden nelle ultime due gare prima di Indianapolis. Mi auguro che il numero 12 riesca a riprendersi e ad essere un pilota valido per la contesa al titolo irridato.

Occasione sprecata.

indycar t800

2) KYLE LARSON

Un grande tonfo quello del pilota NASCAR Kyle Larson che, nonostante le ottime prestazioni nelle sessioni libere ed anche in qualifica in particolare, ha dato prova di grande costanza in gara ma nonostante le numerose “Caution” non è riuscito a rimanere nella zona alta della griglia. Oltre a ciò si è letteralmente “mangiato” la Indy 500 per una stupidaggine ovvero il non aver rispettato il limite di velocità nella pit lane, manovra che in altre situazioni poteva risultare molto rischiosa.

Gara da dimenticare.

04 10 Buzz Larson

3) COLTON HERTA

Altro mega tonfo per Colton Herta, dato per papabile alla vittoria che, anche lui come Larson era riuscito a fare delle grandi prestazioni dimostrando di essere un ottimo contendente per Indianapolis, peccato per quell’errore che lo ha sbattuto al muro assieme alla sua vettura ponendo quasi fine alla sua corsa. Qui non si è trattato di una pessima prestazione o di una pessima strategia ma solamente molta sfortuna.

Mera sfortuna.

Colton Herta

MENZIONE DISONOREVOLE: MOTORI HONDA

Vedere che 3 dei propri motori non riescono a completare 200 giri ad Indianapolis non è un gran segnale per il costruttore nipponico: soprattutto se, da qui a luglio ci sarà l’esordio del propulsore ibrido per la Indycar. Io spero che la casa giapponese riesca a capire quali sono state le cause di questi problemi e, di sistemare questi difetti poiché ne vale sia per Honda ma anche per i team con il quale collabora. Speriamo che ciò che è successo ad Indianapolis possa essere stato solo delle brutte coincidenze e non altri segnali ben peggiori.

Imprevisti non molto belli.

Rispondi