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F1 | I problemi di guida sui cordoli della Red Bull

Le difficoltà prestazionali della Red Bull durante il GP di Monaco hanno messo in luce alcuni problemi di fondo della RB20 su piste con cordoli e dossi rilevanti.

Durante questo weekend di gara, la Red Bull ha mostrato come la RB20 abbia della concrete difficoltà a percorrere i cordoli allo stesso modo dei rivali. Inoltre, come Max Verstappen ha confessato, la superficie della pista di Monte Carlo, piena di “bump”, non ha aiutato a migliorare una situazione in cui il team era già in difficoltà rispetto al passato.

Infatti inizialmente da parte della scuderia di Milton Keynes non c’è stata una risposta immediata per ciò che stava accadendo. Anzi il team era ulteriormente confuso dal fatto che più la vettura era morbida sui cordoli di Monaco, più le cose peggioravano.

Nonostante la situazione e il risultato della gara, il team principal, Christian Horner, si espresso in merito a ciò, dando la colpa alle modifiche fatte alle sospensioni nel 2024.

“L’auto VCARB funziona con le nostre sospensioni dell’anno scorso e non sembra avere gli stessi problemi.”, ha detto. “Quindi dobbiamo capire se è qualcosa che abbiamo introdotto”.

Horner ha anche ammesso che il problema è qualcosa di noto al team e che non è emerso all’improvviso in questa stagione:

“L’abbiamo visto anche a Singapore l’anno scorso. Quindi, qua ne abbiamo avuto un altra prova. Sappiamo che è un’area della vettura su cui dobbiamo lavorare”.

max verstappen monaco grand prix 2024 1

Perfezionamento del design

La Red Bull utilizza una disposizione pull-rod all’anteriore e una disposizione push-rod al posteriore da quando i regolamenti sono cambiati nel 2022. Tuttavia, ha sempre continuato ad ottimizzare il suo design.

Tuttavia potrebbero proprio essere queste ottimizzazioni la risposta a ciò che sta succedendo. Infatti nonostante i miglioramenti siano ridotti alle prestazioni cinematiche delle sospensioni, sono state anche compiute delle operazioni di perfezionamento per ottenere vantaggi aerodinamici.

Guadagni aerodinamici che hanno permesso alla RB20 di rimanere in testa al gruppo, ma che potrebbero aver compromesso sostanzialmente alcuni aspetti di guida della vettura.

Alla fine si tratta di bilanciare le perdite in un’area (corsa) rispetto ai guadagni in un’altra (aerodinamica). Se l’azione di ridurre leggermente il raggio d’azione delle sospensioni portasse un guadagno aerodinamico sostanzioso, allora quasi ogni squadra sarebbe disposta a tale compromesso.

Soprattutto se il compromesso intacca solo un’estremità dello spettro d’azione, come cordoli e dossi impegnativi, allora il vantaggio offerto sulle prestazioni aerodinamiche valeva il gioco

Inoltre questo potenziale “svantaggio” risulta anche meno problematico se la concorrenza è molto più distante da te rispetto ad ora.

Cosa ha cambiato la Red Bull?

Attraverso le illustrazioni magnifiche di Giorgio Piola, possiamo comprendere il lavoro svolto da Red Bull.

Il team per la vettura 2024 e non solo ha chiaramente sempre apportato delle modifiche alla sospensione anteriore per migliorare le prestazioni aerodinamiche.

La disposizione delle componenti è rimasta sostanzialmente la stessa, con solo un nuovo design monobraccio montato in alto per il braccio oscillante superiore.

Il braccietto posteriore è montato bassa per introdurre una maggiore anti-dive ed è posizionato in modo più efficace dal punto di vista aerodinamico (evidenziato in giallo).

Durante i primi tre anni di questi regolamenti, Red Bull si è dedicata anche ad un processo di riprogettazione del telaio e delle paratie. Il team ha progressivamente ritagliato una parte maggiore della chiglia per migliorare le condizioni di flusso sotto quella sezione (freccia rossa).

Di conseguenza, durante questo periodo, anche la posizione interna degli elementi inferiori delle sospensioni e del gruppo sterzo è stata spostata.

Oltre a ciò, il team ha anche apportato modifiche al suo interasse, al fine di trovare un migliore equilibrio meccanico e aerodinamico tra l’avantreno e il retrotreno.

red bull rb20 rear wing compar

In conclusione i problemi affrontati dalla Red Bull sembrano risiedere nella combinazione di un pacchetto aerodinamico con carico più elevato che funziona a velocità inferiori su circuiti stradali sconnessi.

Queste caratteristiche, insieme alla necessità di ammorbidire le sospensioni e probabilmente di dover aumentare l’altezza di marcia dell’auto per contrastare la superficie “bumpy” della pista e i cordoli, hanno contribuito ad una Red Bull poco brillante per le strade di Monaco, che risulta essere il territorio nemico per eccellenza della Red Bull, che sa però che la vettura non si comporterà così ovunque in stagione.

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