Nonostante la seconda posizione conquistata a Monaco, Andrea Stella racconta come ci sia ancora da fare per mantenere McLaren “al top”.
Il Team Principal McLaren Andrea Stella ha individuato l’area della macchina bisognosa di modifiche. La MCL38 infatti soffre molto le zone a bassa velocità e Montreal, la prossima tappa, ne ha molte. Questa caratteristica è un qualcosa che il team di Woking si porta dietro anche dalle precedenti monoposto.
Negli ultimi 12 mesi, tuttavia, la scuderia ha portato numerevoli pacchetti di aggiornamenti. Nonostante questi ultimi non abbiano risolto il problema, hanno comunque significato un importante passo in avanti. Stella però, ai microfoni di RacingNews365, ha sottolineato come anche il passaggio sui cordoli rappresenti un problema.
”Servirà uno sviluppo serio e non un adattamento di ciò che abbiamo già. Ovviamente giocheremo con il set-up ma non sembriamo capaci di percorrere i cordoli bene come le altre scuderie.”
“I nostri piloti (Norris e Piastri, ndr) si sono espressi sul fatto che gli altri possano passare agevolmente sui cordoli e noi no. È dunque fondamentale sviluppare invece che solamente adattarci”, ha raccontato Stella.

Viste le difficoltà nelle curve lente, McLaren non si aspettava di poter performare così bene a Monaco. Nonostante ciò, Piastri è riuscito a finire sul podio (secondo) e Norris quarto; questo è stato il miglior risultato stagionale per McLaren.
“In generale direi che guardando i settori a Monaco sembriamo comportarci meglio a basse velocità, anche perché la vettura è simile a quella che abbiamo portato a Miami. La vettura sembra comportarsi bene a basse velocità, quasi oltre le nostre aspettative – ha continuato Andrea Stella.
“Ci sono comunque dei momenti nei quali non siamo soddisfatti, per esempio, proprio il comportamento sui cordoli e dossi, quindi c’è altro lavoro da fare.”
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

