
Gran Premio di Laguna Seca che ha visto primeggiare Palou, vediamo chi oltre a lui si è reso protagonista in questo storico weekend di gara.
Si è conclusa nella tarda notte di domenica il GP di Laguna Seca: un edizione storica per questa IndyCar del quale dopo questa gara sancisce la fine dei motori termici a favore dei propulsori ibridi che debutteranno nella prossima tappa nel Mid-Ohio il 7 luglio.
Laguna Seca che è stata conquistata da Alex Palou, seguito da Colton Herta e a concludere il podio Alexander Rossi su Arrow McLaren. Sfortunato invece Luca Ghiotto che si è dovuto ritirare a causa di un incidente che lo ha costretto al ritiro. Oggi vediamo chi si è reso protagonista nel bene e purtroppo anche nel male nel circuito californiano.
TOP 3
1) ALEX PALOU
Sensazionale prestazione di Alex Palou che vince a Laguna Seca da vero e proprio mattatore. Uno come lui non vi era nessun altro in quel circuito; è partito alla grande, sin da subito ha impartito al resto della griglia un ritmo impressionante e, nonostante le diverse caution che lo hanno rallentato, Palou non si è tirato indietro ed è stato formidabile a difendere la prima posizione dagli attacchi di Kyle Kirkwood e di Colton Herta. Un grande merito oltre al pilota, va anche dato al muretto box che è sempre riuscito a guidarlo anche attraverso le difficoltà e a portarlo alla vittoria con delle ottime strategie di gara.
Mattatore assoluto.

2) ALEXANDER ROSSI
Enorme sorpresa ed enorme risultato che con il terzo posto con Arrow McLaren si riscatta momentaneamente dopo delle gare precedenti non all’altezza. Deve essere un grande risultato quello di Rossi che arriva a podio proprio a casa sua in California assieme ad un altro conterraneo ovvero Colton Herta. Sin da subito non ha mai mollato la parte alta della griglia e, anche grazie alle strategie del muretto box è riuscito a mantenere saldo il podio, anche ringraziando di un errore da parte di Newgarden. Risultato di Laguna Seca che porta una ventata fresca per il team che da molto tempo voleva dopo la vittoria a tavolino di O’ Ward a St. Pete e la cocente delusione sempre del messicano a non riuscire per un pelo a vincere la Indy 500.
Risultato meritato.

3) COLTON HERTA
Deve ritenersi soddisfatto del risultato quello di Colton Herta che, arriva a podio nella sua terra natia assieme ad un altro conterraneo. Nonostante le difficoltà della gara, egli non ha mai ceduto la sua posizione a discapito dei suoi avversari ed ha lottato con le unghie e con i denti anche per raggiungere la prima posizione ma Alex Palou gli ha negato completamente la possibilità di vincere a casa sua. Sicuramente vincere a Laguna Seca sarebbe stato poetico e veramente bello ma, anche del secondo posto può ritenersi soddisfatto del lavoro di Andretti.
Veloce nonostante tutto.

MENZIONE D’ONORE: ROMAIN GROSJEAN
Ancora una volta il francese portabandiera di Juncos Hollinger è riuscito per il secondo GP di fila a dimostrare le sue capacità e a portare dei positivi risultati dopo un momento veramente difficile per il team. Sin dalle qualifiche ha dimostrato di essere in ottima forma e di avere un buonissimo feeling con la monoposto in California, sfiorando per un pelo la qualificazione alla Fast 6; in gara ha saputo avere un ottimo ritmo gara e ha dato dimostrazione che, nonostante le difficoltà il francese sa di valere e di avere grandi abilità: continua così Romain!
Ottima forma.

FLOP 3
1) SCOTT MCLAUGHLIN
Purtroppo il team Penske nel weekend a Laguna Seca è stato terribile: a pagarne le conseguenze è stato Scott McLaughlin, già dalle qualifiche non aveva dimostrato di essere in ottima forma o di avere un buon feeling con la vettura. Eliminato nella sessione delle qualifiche, e in gara non è stato in grado di rimontare e di portarsi nella parte alta della classifica (a differenza di Will Power che ha compiuto una grande rimonta), complice sia un pessimo passo gara ma anche delle strategie di gara forse non all’altezza delle condizioni del circuito californiano.
“Giornata no.”

2) JOSEF NEWGARDEN
Lui più di tutti è stato l’emblema del weekend negativo per Penske: eliminato a sorpresa nella Fast 12, in gara è stato funestato dagli eventi e dalle caution che sono piovute in gara e, per quanto ciò, stava facendo una bella rimonta assieme al compagno di squadra Will Power, arrivando in quarta posizione davanti ad Alexander Rossi, purtroppo un errore prima della curva Cavatappi lo ha portato fuori pista vanificando tutta la rimonta e giungendo in 19° posizione; un gran peccato per lui.
Sfortuna incrollabile.

3) FELIX ROSENQVIST
Grande prestazione in qualifica per lo svedese ma, pessimo passo gara: da 3° classificato è arrivato a fine corsa in California in 11° posizione davanti a Nolan Siegel, anche Rosenqvist non è stato in grado di competere per la zona alta della classifica, enorme delusione che accompagna lo svedese del quale ha bisogno di risultati positivi dopo le prime gare della stagione del quale si è reso protagonista in positivo.
Tutto da rifare.

MENZIONE DISONOREVOLE: MARCUS ARMSTRONG
Niente da fare per Marcus Armstrong in California che paga un grosso tracollo durante tutta la gara: da 11° è giunto a fine corsa 22°, dimostrando purtroppo che non solo Penske era entrato in un weekend sfortunato. Purtroppo a differenza dei suoi compagni di squadra non è riuscito ad avere il passo gara e ad essere un valido contendente per la top 10.
Discesa rovinosa.


