Ennesima vittoria buttata per il team inglese: la macchina c’è, la cattiveria un po’ meno.
Ciò che emerge da questo pomeriggio inglese è che probabilmente sia Norris che Mclaren abbiano ancora un grande divario da colmare con Red Bull e Mercedes. Lo step da compiere , tuttavia, non è di natura prestazionale, ma di mentalità e di interpretazione a gara in corso. Nell’arco di 52 giri ,infatti, il team inglese si è macchiato di ben 3 suicidi strategici, senza i quali la vittoria sarebbe stata largamente alla portata. Su tutti, a incidere maggiormente sul risultato è stato il montare la gomma rossa a Norris per i 12 giri finali (con anche un giro di ritardo) invece della media nuova.
Riguardo il pilota inglese , invece, tanti sono gli appunti da fare soprattutto in occasione dei duelli con Verstappen. Lapalissiano è il suo rammarico, espresso nella conferenza di fine gara.
Andiamolo a sentire:

“Prima di tutto, congratulazioni a Lewis. Alla fine ha fatto un lavoro migliore nelle fasi cruciali della gara. Tanto di cappello a lui e alla Mercedes.” Ha esordito Norris.
“È stata una gara dura, anche se mi sono divertito a combattere contro questi ragazzi. Come squadra non credo che abbiamo fatto il lavoro che avremmo dovuto fare.”
“Allo stesso tempo, incolpo me stesso. Odio finire così dietro. Tuttavia ci sarà ancora da divertirsi in futuro. Mi piacerebbe che tutto andasse sempre alla perfezione, ma oggi non è stato così.” Ha poi concluso.
Riconoscere un problema è il primo grande passo per risolverlo, e il guanto di sfida è gia lanciato in ottica Ungheria.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

