Il pilota olandese ha subito un danno importante al fondo della sua Red Bull durante il Q1, stimabile in una perdita di 100 punti di carico aerodinamico.
Le Qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna in quel di Silverstone hanno decretato un finale inedito, con George Russell che ha conquistato la terza Pole Position in carriera davanti a Lewis Hamilton e Lando Norris. Per la prima volta nella storia del circuito tre piloti inglesi hanno occupato le prime tre posizioni in griglia di partenza, peraltro con monoposto dal DNA britannico, infiammando il pubblico di casa con una performance straordinaria.
Per Max Verstappen, invece, è stato un pomeriggio decisamente da dimenticare. Il pilota olandese ha trovato difficoltà nel gestire la propria RB20 su gomma soft nelle condizioni miste in cui versava l’asfalto durante le Qualifiche, commettendo un errore nel Q1 e dunque riportando un danno al fondo sin dalle fasi iniziali della sessione. Il Campione del Mondo in carica è riuscito ad accedere al Q3 nonostante le difficoltà del caso, ma nel secondo tentativo su gomma soft ha fatto registrare “solo” il quarto tempo della manche, non avendo il ritmo necessario per insidiare le due Mercedes e la McLaren di Norris.
Intervistato al termine delle Qualifiche, Verstappen ha ammesso di aver avuto molta sfortuna durante la sessione. “Sono uscito da curva 7 dirigendomi verso Copse e ha iniziato a piovere. Sapevo che i piloti davanti a me non avevano avuto quella chiazza di pioggia ed erano con le slick, e sapevo anche che in Q1 avevamo bisogno di quel giro con le slick, perché non si sa mai se la pioggia aumenta e la sessione finisce così“.
“Naturalmente ho cercato di mantenere la velocità, ma poi ho rallentato sapendo che mi pioveva sulla visiera. [La macchina] però mi è scivolata ugualmente, quindi ho dovuto cercare di tenerla fuori dal muro e ho dovuto prendere la ghiaia, che ha squarciato il fondo e ha tolto parecchi pezzi alla macchina. La squadra ha comunque fatto un ottimo lavoro nel cercare di recuperare alcuni pezzi e ottimizzare il bilanciamento del posteriore. Fondamentalmente l’incidente ha rovinato le nostre qualifiche. Ero felice di essere già in Q3, con i danni che abbiamo avuto. Alla fine, essere P4 è probabilmente una sorpresa positiva.
Il danno nel dettglio
Il pilota olandese hai poi proseguito l’intervista rivelando che i danni causati dal fondo erano stimabili attorno al secondo di ritardo ogni giro. “Inizialmente [i punti di carico aerodinamico persi] erano 100, il che è molto, molto! Abbiamo abbassato un po’ quel numero ma, sì, era comunque molto alto perché il fondo aveva molti buchi. Mancavano dei pezzi e alcuni pendevano come se fossero sul punto di cadere, quindi bisognava decidere se liberarsene o cercare di assemblarli per farli funzionare. Abbiamo tagliato i pezzi penzolanti e poi abbiamo cercato di ottimizzare le perdite, per così dire“.
“Non è andata comunque male [nel secondo giro lanciato del Q3]. Ho avuto un piccolo momento in curva 4 ma, onestamente, i meccanici hanno continuato a riparare il fondo e il mio bilanciamento evolveva a ogni giro. Io invece ogni giro cambiavo le impostazioni sulla ghiera del volante per cercare di trovare un compromesso migliore. Quindi, probabilmente, in alcuni punti abbiamo superato il limite per cercare di compensare. Ma è stato comunque un buon giro, ho provato a spingere davvero al limite, cercando di sfruttare la pista ovunque potessi, perché, naturalmente, ad altissima velocità, il carico non c’era. In alcune curve andavo più piano rispetto alle prove. Ma sì, era il meglio che potessimo fare con il danno“.
Aspettando la gara
In merito alla gara che si disputerà tra poche ore, l’olandese ha poi ammesso che la vittoria potrebbe essere molto meno scontata del solito a causa delle prestazioni ravvicinate di Mercedes e McLaren rispetto a quelle di Red Bull. “Vorrei essere nel mix. Prima di tutto però ho bisogno di un nuovo fondo: mi aiuterebbe! Spero che possa essere una gara entusiasmante in cui probabilmente saremo un po’ più all’attacco invece di partire primi o secondi. Ma va bene così. Temo che le due McLaren saranno molto veloci in gara, soprattutto se si prenderanno cura delle proprie gomme. Spero che potremo essere in quel mix e rendere le cose difficili“.

