Le condizioni meteo mutevoli hanno messo a dura prova i protagonisti di questa stagione di F3. Scopriamo insieme i top e flop di questo weekend!
Top numero 1: Arvid Lindblad

Il vero dominatore di questo weekend. Grazie alla griglia invertita, Arvid scatta dalla prima fila e, dopo aver sorpassato facilmente Leon, scappa via, vincendo in solitaria la Sprint Race. In feature Race, la faccenda è sicuramente più complicata: in più momenti della gara, si ritrova con le mescole sbagliate, ma nell’ultima parte della gara la pista si asciuga e riesce così clamorosamente a scalare il gruppo e portare a casa la quarta vittoria in F3.
Fenomenale
Top numero 2: Gli strateghi di PREMA e Rodin

Nella Feature Race, la scelta delle gomme è stata di vitale importanza. Se PREMA ha deciso di far rientrare tutti e 3 i suoi piloti per mettere le gomme d’asciutto ad inizio gara, Rodin ha fatto ancora meglio, facendo partire Voisin e Wisnicki con le mescole d’asciutto. Ma la vera magia è stata dopo, perché a metà gara, nonostante continuasse a piovere, sia PREMA che Rodin non ha fatto rientrare i propri piloti che avevano gomme d’asciutto (tranne Beganovic), e l’azzardo ha sicuramente pagato: doppietta PREMA, e 3° e 5° Voisin e Wisnicki, che fino a quel momento non avevano ancora fatto un punto.
Scacco matto
Top numero 3: Callum Voisin

Una delle note più positive del weekend inglese è sicuramente Callum Voisin, che, in condizioni miste, si esalta. Dopo una buona qualifica e un ottimo 4° posto nella Sprint, nella gara domenicale si prende il rischio di partire con le gomme da asciutto, e grazie a questa scelta e dei bei sorpassi si ritrova in prima posizione a pochi giri dalla fine. Nel finale riesce pure a non farsi attaccare da due piloti estremamente veloci come Lindblad e Minì, e solo una penalità gli toglie la vittoria. Tuttavia, Callum può comunque festeggiare il suo primo podio in F3.
Una piacevole sorpresa
Top numero 4: Gabriele Minì

Il suo weekend inizia in salita dopo una brutta qualifica, ma già nella Sprint Race riesce a recuperare posizioni e portare a casa buoni punti. Ma il colpaccio lo fa sicuramente nella Feature Race, nella quale segue Lindblad ai box e decide di rimanere fuori con le gomme da asciutto, riuscendo nel finale a risalire in classifica e concludere la gara al 2° posto, dimostrando di meritare la prima posizione in campionato.
Solido
Top numero 5: Noel Leon

Un altro pilota che in questo weekend ha dimostrato di che pasta è fatto è sicuramente Leon. Infatti, il giovane pilota del team VAR ha approfittato dell’inversione della griglia per concludere in seconda posizione la Sprint Race, arrivando alle spalle solo di un incontenibile Lindblad. Inoltre, nella Feature Race dimostra le sue abilità sul bagnato recuperando varie posizioni, e, nonostante il decimo posto finale, è il terzo al traguardo di quelli che sono rimasti con gomme da bagnato.
Un’altra piacevole sorpresa
Menzione onorevole: Luke Browning

Se si guardai risultati delle 2 gare, si può pensare che Luke abbia deluso, ma in realtà così non è stato. Fin dal venerdì, Browning ha dimostrato di essere molto competitivo, riuscendo a conquistare la Pole Position. Poi, però, tutto è iniziato ad andare male: se nella Sprint Tramnitz lo colpisce, nella Feature Race decide di non prendersi rischi e rimanere con le gomme da bagnato, ma nel finale di gara la pista si asciuga e tutti i piloti con le gomme da asciutto lo sopravanzano.
Sfortunato
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: Dino Beganovic

Altro weekend disastroso per il pilota dell’Academy Ferrari, il quale, dopo una brutta qualifica, non riesce a recuperare posizioni, portando a casa 0 punti. Ora la rincorsa al titolo diventa ancora più difficile.
Disastroso
Flop numero 2: Joshua Dufek

Dufek non ha mai brillato in questa stagione di F3, ma l’errore commesso nella Sprint è da matita rossa. Il pilota del team AIX prova un sorpasso improbabile all’esterno su Sztuka, colpendolo e finendo in testacoda. Inoltre, ritrovandosi in mezzo alla pista, la sua auto colpisce anche quella di Montoya e Dunne, che devono così dire addio alla gara.
Erroraccio
Flop numero 3: Marì Boya

Come al Red Bull Ring, una qualifica deludente distrugge le sue chance di lottare per le prime posizioni, anche se lui non sembra mai avere ritmo per recuperare. Pure lui sceglie di rimanere con le gomme da bagnato per gli ultimi giri, cocnludendo così la gara lontanissimo dai punti.
Disperso
Flop numero 4: Santiago Ramos

Continua ad essere l’anello debole del team Trident. Dopo una qualifica disastrosa, non prova l’azzardo di mettere le gomme d’asciutto per gli ultimi giri e conclude la gara lontanp dalla zona punti.
Indietro
Flop numero 5: Tim Tramnitz

Conclude il trittico ugualmente a come l’ha iniziato, ovvero lontano dai punti. Oltre a non avere grande ritmo, Tim risulta ancora una volta non perfetto nei corpo a corpo, dato che nella Sprint Race colpisce Browning costringendolo al ritiro.
In declino
Menzione disonorevole: Christian Mansell

Se nella Sprint Race una penalità per track limits lo porta fuori dalla zona punti, nella Feature Race sembra in difficoltà in tutte le condizioni, e non riesce perciò a concludere la gara in una buona posizione. Ora la possibilità di vincere il campionato di F3 è ancora più bassa.
In difficoltà

