Lewis Hamilton preoccupato dalle difficoltà riscontrate da Mercedes in Ungheria. Secondo l’inglese le alte temperature stanno mettendo in crisi la W15.
Dopo il trionfo a Silverstone, Lewis Hamilton è determinato a mantenere intatto l’ottimo momento di forma, ma nelle prove libere del GP d’Ungheria la Mercedes è apparsa in difficoltà. Le temperature alte hanno evidenziato i problemi di una W15 ancora non perfetta, con il 7 volte campione del mondo che ha faticato in entrambe le sessioni di libere.
Durante le FP1 la temperatura dell’asfalto ha toccato i 60°C, a fronte di una temperatura ambientale di oltre 30°C. Mercedes era consapevole che queste condizioni sarebbero state a loro sfavorevoli. La W15 non digerisce le alte temperature per problemi legati al set-up, ma Hamilton è fiducioso che con le giuste modifiche la situazione possa migliorare.
“Oggi non è stata una buona positiva, davvero. Il tempo è stato bello, ed è bello essere qui, ma oggi non eravamo in forma” – ha spiegato Hamilton.
“L’auto non aveva un buon set-up, ma penso che abbiamo un’idea del perché e lavoreremo durante la notte. Abbiamo apportato piccole modifiche (tra FP1 e FP2), ma l’auto era praticamente la stessa”.
“Ma è ancora tutto aperto. Non penso che potremmo avere il ritmo degli altri oggi, ma il long-run era abbastanza buono alla fine. Le sensazioni non erano positive, ma non è la prima volta che capita quando c’è caldo.”

Anche George Russell ha fatto notare che con temperature basse, come a Silverstone e in Canada, la W15 sia, in termini di prestazioni, leggermente superiore a RedBull e McLaren. Quando però la temperatura si alza, come è successo a Barcellona e in Austria, ecco che Mercedes è costretta ad inseguire.
A confermare le difficoltà di Mercedes nel gestire le alte temperature ci ha pensato il capo degli ingegneri Andrew Shovlin:
“Abbiamo ancora il tipo di punto interrogativo sulle prestazioni nei circuiti rear-limited in condizioni calde“, ha detto Shovlin. “Domenica farà molto caldo. Quindi è su questo che stiamo lavorando. Ma non ci metterei come favoriti qui.“
“È un buon circuito per testare le nostre debolezze. Quando stai cercando di concentrarti su un’area di prestazioni, come può essere il surriscaldamento del posteriore, il posto migliore per imparare e capire le tue difficoltà è un circuito che esalti il problema, anche se preferiremmo che tutti i tracciati fossero come Silverstone. Ma non lo sono, ed è un buon posto per noi per lavorare su questo problema“.

