L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. Bene Red Bull e McLaren, Ferrari lenta.
Le squadre hanno ormai completato la seconda sessione di prove libere in quel di Budapest. In una sessione in cui Norris ha conquistato il miglior tempo con un buon margine sugli altri, può essere più interessante e significativo analizzare i dati raccolti dai team sul passo gara. Andiamo a scoprire insieme il ritmo dei migliori!
Red Bull
Da qualche gara a questa parte, la Red Bull non è più stata la vettura più veloce in griglia. Per questo motivo, la scuderia austriaca ha portato diverse novità, montate solamente sulla RB20 di Verstappen. Il pilota olandese ha effettuato un long run di 7 giri con gomma media, in cui si è rivelato estremamente costante. Dopo aver cominciato il suo stint con un 1:24.2, il campione in carica si è mantenuto sul 24 basso in 6 occasioni (fa eccezione solamente il 25.2 del giro 6), ed ha fatto registrare il suo miglior tempo (1:24.0) nell’ultimo passaggio.
La sorpresa di giornata, però, è arrivata dall’altro lato del box, con Sergio Perez che si è rivelato leggermente più rapido rispetto al suo compagno di squadra. Checo ha iniziato il suo long run con il miglior giro in assoluto in configurazione passo gara (1:23.3), e in seguito ha mantenuto il ritmo del 23 alto/24 basso in 3 dei 6 giri completati. Addirittura, Perez è stato capace di tornare sul 23.8 per l’ultima tornata. La Red Bull, di fatto, è apparsa piuttosto competitiva con entrambe le vetture: Verstappen sembra avere tutte le carte per essere in corsa per la vittoria come al solito, ma forse, per una volta, potrebbe dover fare i conti con il suo compagno di squadra.
McLaren
La scuderia di Woking, ancora a caccia della seconda vittoria stagionale nonostante un’ottima MCL38, ha primeggiato nella FP2 con Norris, che si è dimostrato molto veloce anche in termini di passo gara. L’inglese ha scelto di testare la gomma bianca, con cui ha percorso 8 giri. Lando ha iniziato il suo long run con un buon 23.7, per poi salire costantemente sul piede del 24.0 (con un picco in 23.9) nei successivi 5 passaggi. Nelle ultime 2 tornate, però, Norris non è riuscito a scendere sotto il 24.5, mostrando qualche leggero segnale di fatica.
Più lento Oscar Piastri, anche lui in pista con la hard. L’australiano (probabilmente anche condizionato da qualche problema al fondo) è stato in pista per 4 passaggi, girando sul 24 alto nei primi 3 di questi. L’ultimo tempo (1:24.3) è sicuramente positivo, ma attualmente sembra esserci un po’ di differenza nel confronto con il compagno di squadra.

Mercedes
Interessante anche il passo gara della Mercedes, che ha deciso di suddividere il lavoro all’interno del box. Russell, in pista con gomma media per 6 giri, ha cominciato con un buon 23.8, seguito da tre passaggi in 24 basso/medio. Gli ultimi 2 tempi (1:24.7, 1:25.2), però, hanno evidenziato un piccolo calo sulla gomma dell’inglese, che ha concluso con una media pari a 1:24.403, che lo colloca leggermente alle spalle delle Red Bull e di Norris.
Hamilton, invece, ha effettuato il suo long run di 9 giri con la gomma soft. Il pluricampione ha cominciato con un paio di giri poco incoraggianti sul piede del 25 basso, ma da quel momento in poi è riuscito a stabilizzarsi sul 24.7, con piccole oscillazioni di un decimo. La sua costanza è sicuramente un buon segnale, ma alla gomma rossa sembra mancare un po’ di velocità. La Mercedes, ad ogni modo, sembra potersi giocare podio e, magari con un pizzico di fortuna, anche la vittoria.

Ferrari
Non semplice, infine, la seconda sessione di libere della Ferrari, che ha perso la macchina di Leclerc a causa di un incidente. Gli unici dati disponibili analizzare il passo gara sono quelli di Carlos Sainz, in pista con la gomma gialla per 10 giri. Lo spagnolo ha iniziato al meglio il suo stint (1:23.9), ma è andato incontro ad un calo progressivo non particolarmente incoraggiante. Nei successivi 5 passaggi, il figlio d’arte si è mantenuto sul piede del 24 medio, con un unico picchi negativo in 24.9. Nelle ultime quattro occasioni, Sainz ha oscillato tra il 24.7 e il 24.9, arrivando addirittura a toccare il 25.1 (giro 7). La Ferrari non è sembrata in forma come nelle FP1, e sarà molto difficile vederla in lotta per la vittoria in gara. In ogni caso, il podio sembra un obiettivo realistico, anche se sarà fondamentale una buona qualifica.
Menzione d’onore per Pierre Gasly, che ha effettuato 6 giri con gomma media con la sua Alpine. Il francese ha fatto registrare addirittura un 23.6 al primo passaggio, per poi salire prima sul 24 basso e poi sul 24 medio/alto nei restanti 5. Ovviamente, vanno considerate le modalità di motore e i carichi di benzina (che non conosciamo), ma visto questo passo gara la zona punti potrebbe essere un obiettivo alla portata della scuderia francese.
Appuntamento a domani (ore 12:30) con l’ultima sessione di prove libere, dove le squadre sistemeranno gli ultimi dettagli in vista delle qualifiche!


