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IndyCar | Top e Flop GP Toronto: digiuno spezzato per Herta!

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Gara incredibile a Toronto che ha visto la vittoria di Herta. Vediamo chi è entrato nelle pagelle di questo weekend di gara.

Colton Herta spezza finalmente il digiuno durato ben due anni, vincendo qui a Toronto in una gara che sembrava quasi infinita. In questo weekend di gara vediamo chi si è reso protagonista per la lista dei buoni ed, anche ci purtroppo è dovuto entrare nella lista dei cattivi per questa tappa oltre confine.

TOP 3

1) COLTON HERTA

E’ lui l’uomo del momento! Un’attesa durata ben due anni per tornare a vincere una gara in IndyCar ed oggi ci è riuscito a spezzare la “maledizione”… e lo ha fatto con grandissimo stile e soprattutto con molta pazienza. Molti incidenti sono accorsi nella pista canadese e, nonostante tutto, il figlio d’arte di Bryan Herta è riuscito a gestire la gara in maniera impeccabile, tenendo sott’occhio qualunque cosa. Grande merito va anche al muretto box di Andretti che gli ha fornito il giusto supporto e le giuste strategie per condurlo alla tanto agognata e ricercata vittoria. Complimenti Colton, te la sei meritata!

La fame è finita … ed era ora! ù

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2) KYLE KIRKWOOD

Grande lavoro di scudiero ed ottimo compagno di squadra per Herta, del quale sin dall’inizio della corsa a Toronto, è sempre stato in grado di tenere a bada coloro che volevano scalzare il duo Andretti dalla prima e seconda posizione. A lui gli hanno garantito le stesse strategie di box di Herta in modo di avere una possibilità di giocarsela alla pari con il compagno di squadra e di non lasciarlo solo contro un Scott Dixon, fresco di rimonta clamorosa ed intenzionato a prendersi la prima posizione. Un grande applauso per Kyle per il suo lavoro svolto in maniera egregia e senza opporsi alle scelte della squadra, e soprattutto grandissima difesa della seconda posizione, molto importante sia per lui che per Andretti.

Andretti mormorò, non passa lo straniero!

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3) SCOTT DIXON

Enorme prestazione da incorniciare per il neozelandese che cancella la pessima figura accorsa nelle qualifiche. Con molta pazienza e le giuste strategie, si è ritrovato in terza posizione a battagliare contro le due Andretti. In alcuni momenti della gara, sembrava di avere molto più ritmo rispetto a Herta e Kirkwood, ma quest’ultimo si è messo in mezzo come un muro che lo separava dalla prima posizione. Nonostante ciò, si porta a casa un soddisfacente terzo posto, dopo numerose gare in sordina. Oltre a ciò, con questo podio si inserisce tra i possibili contendenti al campionato piloti a poche gare dalla fine della stagione.

Podio che da linfa vitale.

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MENZIONE D’ONORE: ALEX PALOU

Weekend da montagne russe per il campione in carica Alex Palou, che si vede nella classifica del campionato piloti molti contendenti per l’oro iridato. Mesta figura quella che ha fatto durante le qualifiche, beccandosi anche una penalità per aver intralciato O’Ward mentre svolgeva il suo giro veloce. Partito quasi dalle retrovie della griglia, egli ha saputo ricucire ciò che si era strappato nelle qualifiche e portarsi ad un incredibile quarto posto che salva la faccia a Ganassi dopo un pessimo weekend di gara. Grande determinazione quella del catalano nel provarci nelle ultime fasi della corsa a prendere la terza posizione, ma il veterano Dixon non gli ha concesso nemmeno per sogno un ipotetico podio. Complimenti davvero per questa dimostrazione di gran classe e di gran determinazione.

Classe e determinazione.

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FLOP 3

1) SCOTT MCLAUGHLIN

Qui di questa lista è più di tutti di coloro che si sono mangiati la possibilità di portare a casa dei buoni risultati a Toronto ed è ciò che è successo per Scottie Mac. Grande prestazione assoluta che lo aveva sempre portato a battagliare per le prime 5 posizioni ma a pochi giri dalla fine, Power lo colpisce e lo spedisce a baciare il muro con la sua monoposto. In lui si è vista tanta rabbia e tanta delusione per l’accaduto. Una grandissima occasione sprecata per lui e per Penske di portare a casa un ipotetico buon piazzamento che, per una stupidaggine non è arrivato.

Vantaggio distrutto con nulla.

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2) JOSEF NEWGARDEN

Lo stesso discorso fatto a McLaughlin si può anche fare per Newgarden ma con una grossa differenza: se il neozelandese ha perso l’occasione per un buon risultato per colpa di terzi, invece per il due volte vincitore della Indy 500 le cose son diverse: questa volta l’occasione sprecata l’ha creata con le sue stesse mani. Infatti per quasi due terzi della gara egli aveva condotto una bellissima rimonta che lo aveva portato tra i primi 5 ma, a causa dei suoi errori nella guida o mancanza di controllo della vettura lo hanno portato ad un tracollo nella griglia.

Vantaggio distrutto con le sue stesse mani.

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3) FELIX ROSENQVIST

Toronto come Iowa per lo svedese che si vede costretto al ritiro per problemi tecnici alla vettura dopo aver fatto un’ottima performance in Canada dove era riuscito a portare in terza posizione la sua Meyer Shank. Purtroppo sia per il suo non migliore passo gara e, le innumerevoli bandiere gialle lo hanno portato ad un declino vertiginoso nella griglia, in più complice anche il pessimo tentativo di sorpasso ai danni di Ericsson con un “dive bomb” troppo al limite che lo ha portato fuori pista con l’aggravante dello spiattellamento dei pneumatici dovuti alla forte frenata, rischiando di farsi male e di far male anche ad altri colleghi.

Sfortuna e nervosismo.

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MENZIONE DISONOREVOLE: MARCUS ERICSSON

Marcus Ericsson era stato autore di una grande gara ma, la sfortuna lo ha voluto colpire prima con un contatto con il connazionale Rosenqvist e, poi in quella pericolosa e spettacolare carambola avvenuta in curva 1 dove O’Ward ha creato un grosso parapiglia con Ferrucci che prende il volo sulle reti e sulle barriere del circuito ribaltandosi assieme al mezzo. Gesto dettato dalla disperazione quello di raggiungere a tutti i costi la corsia box nonostante la vettura fosse quasi completamente danneggiata, fermandosi a metà tracciato ed impedendo di fatto la ripartenza della gara per qualche minuto.

Sfortuna e disperazione.

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