Si va via da Budapest con una classifica tiratissima al termine di un weekend senza esclusione di colpi: ecco a voi i nostri Top e Flop del weekend d’Ungheria
Top numero 1: Il duo PHM AIX Racing
Il team AIX Racing arrivava all’Hungaroring come ultimissimo della classe, con appena 8 punti conquistati da tutti e 3 i piloti in 14 gare; in quel di Budapest c’è stata un’inversione di rotta che ha portato il team a far segnare ben 26 punti nel weekend, di cui 20 nella sprint race grazie ad una bellissima doppietta firmata Bedrin-Inthraphuvasak. La squadra ha poi replicato la bella prestazione anche alla domenica, confermando quanto di buono fatto vedere durante il fine settimana…ci si augura non sia solo un fuoco di paglia.
Sorpresa
Top numero 2: Nikola Tsolov
Il leone bulgaro conquista in quel di Budapest il terzo successo stagionale (il primo in Feature): il pilota Academy Alpine è bravo a sfruttare l’indecisione del compagno di squadra Van Hoepen in partenza, lo passa e gestisce tutta la gara in testa senza sbavature. Il talento certamente non manca, la costanza è invece da migliorare così come il carattere…ma quanto potenziale.
Wonderkid
Top numero 3: Leonardo Fornaroli
In un weekend in cui tutti i leader di campionato falliscono, Fornaroli fa esattamente quello che deve fare: recuperare. Il pilota italiano completa un ottimo weekend (condito da un podio in Feature Race in seguito alla squalifica della ART di Van Hoepen) e sfruttando gli errori dei primi 3 leader del campionato riduce notevolmente il distacco da quest’ultimi, portando a 7 i punti di distanza dalla 1° posizione con soli due round alla fine.
Lucido
Top numero 4: Laurens Van Hoepen
L’olandese della ART Grand Prix firma la sua pole position in F3 con un gran giro: egli è infatti l’unico ad abbattere il muro dell’1:33, staccando il resto del gruppo di due decimi. La velocità poi si conferma nelle gare dove guadagna qualche posizione (in Sprint) e arriva 2° dietro solo a Tsolov (in Feature). La squalifica per irregolarità tecnica non cancella quanto di buono ha fatto, considerando anche come sia un rookie…uno dei migliori in griglia.
Veloce
Top numero 5: Noel Leon
Noel Leon quest’anno sta veramente trascinando il team VAR in F3; un’ennesima conferma è arrivata qui all’Hungaroring, dove il pilota palindromo ha sfornato una grande performance in Feature Race: dopo il 4° posto ottenuto in qualifica il messicano approfitta dell’assenza dei leader di campionato per rendersi protagonista e chiudere la gara al 3° posto (poi rivelatosi 2° dopo la squalifica della ART). Noel nelle ultime settimane sta convincendo sempre di più, affermandosi come uno dei piloti più presenti in zona punti.
Trascinatore
Menzione onorevole: Le risalite di Goethe e Boya
Il team Campos non ha di certo vissuto il miglior weekend della stagione: tutti e 3 i piloti hanno faticato molto in qualifica piazzando le proprie vetture al di fuori della top 15. E allora perché inserire due piloti del team spagnolo tra i top? Poiché quest’ultimi si sono resi protagonisti di una magica rimonta la domenica (da 16° a 9° uno e da 20° a 10° l’altro) che ha salvato il fine settimana portando comunque qualche punticino in un momento insperato.
Bicchiere mezzo pieno
Ma, come di consueto, non è oro tutto ciò che luccica: spazio ora ai nostri bocciati del weekend!
Flop numero 1: Arvid Lindblad

Una qualifica terribile rovina un weekend in cui, in realtà, non si è mai acceso. Infatti, in nessuna delle due gare il britannico si dimostra in grado di recuperare posizioni, e conclude perciò il weekend con 0 punti.
Un passo indietro
Flop numero 2:

Gabriele rovina il suo weekend con una qualifica sottotono, anche se in realtà per tutto il weekend fatica e recupera poche posizioni nelle due gare, tanti che non riesce a conquistare nemmeno un punto. L’unico lato positivo è che i suoi inseguitori non hanno fatto molto meglio, e perciò mantiene, seppur con pochi punti di vantaggio, la prima posizione nel campionato di F3.
In difesa
Flop numero 3: Luke Browning

Pure lui, come Minì e Lindblad, rovina il suo weekend con una qualifica negativa, nella quale gli viene tolto il miglior tempo a causa del fatto che è lui che causa la bandiera rossa con un incidente. Nelle 2 gare non riesce nell’impresa di tornare nelle posizioni di vertice e conclude così un weekend negativo.
Erroraccio
Flop numero 4: Joshua Dufek

Mentre i suoi compagni di squadra fanno primo e secondo nella Sprint, lui soffre e non poco e, dopo essere partito dal fondo, non recupera posizioni e si dimostra tra i più lenti in pista. Che non si sia ancora adattato alla F3?
In fondo
Flop numero 5: Il duo della McLaren Academy

I suoi piloti dalla macchina color papaya, ovvero Dunne e Stenshorne, faticano sul circuito ungherese, rimanendo nell’anonimato per tutti il weekend. In entrambi casi, la loro rovina è stata una qualifica difficile.
Anonimi
Menzione disonorevole: Jenzer Motorsport

In un weekend caotico come quello ungherese, l’unico team ad avere tutti i piloti in fondo è proprio Jenzer. Se Wurz non finisce nemmeno la gara lunga, Esterson e Zagazeta conducono un weekend lontano non solo dal vertice, ma anche dalla zona punti. In questo weekend, perciò, si sono dimostrati il peggior team della griglia di F3.
Lenti

