L’ultima possibile novità che circola nel paddock della Formula 1 arriva direttamente dai piani alti: è possibile vedere wildcard per i rookie come in altri sport motoristici? Scopriamolo insieme
Questa settimana tanti sono stati i temi presentati durante la riunione della F1Commission: dalle novità 2026 al peso minimo, il meeting ha toccato diversi aspetti del presente e del futuro della massima categoria del Motorsport. Tra questi, uno dei punti di maggiore interesse è quello riguardante la possibilità di aggiungere in Formula 1 delle wildcard, così come avviene per esempio in MotoGP.

Le wildcard: sogno o realtà?
Questa idea di introdurre il sistema di wildcard in F1 per offrire l’opportunità di partecipare ad un Gran Premio ad un pilota rookie si è discussa tra team e responsabili questo martedì a Londra, durante la riunione della F1Commission.
La motivazione per l’avanzamento di questa proposta ruota attorno alla possibilità di dare una maggiore opportunità ai piloti giovani di acquisire esperienza in una gara di F1, cosa che come detto funziona alla grande in altre categorie.
Introdurre queste wildcard in Formula 1 potrebbe essere però assai più complicato sia in termini finanziari che logistici, poiché non c’è alcuna possibilità di consentire ai team di schierare terze vetture: da un lato ogni team di F1 deve attenersi alle restrizioni del budget cap (e molti di essi lottano già ora per restare sotto il limite), dall’altro poiché dal punto di vista pratico è alquanto infattibile; i team portano solo due telai montati ogni weekend di gara e le complicazioni per far correre un’auto in più sarebbero enormi come ad esempio la quantità di altro personale richiesto oppure lo spazio del garage in pit lane (già limitato).

Le opzioni
L’unica reale possibilità è dunque quella di sostituire il rookie con uno dei piloti titolari ma si è rapidamente giunti alla conclusione che questa non sarebbe stata una buona mossa né per i team né per i fan.
È vero che negli ultimi anni vari piloti saltano una sessione di Prove Libere durante l’anno per dare la possibilità ad un esordiente di prendere il controllo dell’auto per acquisire esperienza e svolgere la sessione, ma è vero anche che estendere questo tempo all’intero weekend sarebbe un passo esagerato (o almeno così si pensa).
L’idea delle wildcard è stata quindi accantonata per ora, ma sia la F1 che i team stessi dichiarano la volontà di valutare altri modi per dare ai rookie più tempo in pista, come per esempio sessioni di prove libere extra o ancora la sostituzione di un pilota titolare in caso di indisponibilità (vedi Bearman a Jeddah al posto di Sainz).
Da dove prendere spunto? Il sistema wildcard della MotoGP
La MotoGP è una delle categorie dove il sistema di wildcard funziona meglio e questo è in vigore da diverso tempo: si basa sull’opportunità data ad alcuni costruttori di schierare moto extra in eventi selezionati durante il corso dell’anno.
Inizialmente la motivazione principale era quella di dare la possibilità ai piloti di una determinata nazione di partecipare ai propri Gran Premi di casa, ma più di recente questo sistema ha dato spazio ai collaudatori; il sistema si basa su una sorta di classifica in cui diversi produttori vengono posizionati in base ai punti ottenuti nella stagione precedente.

Ciò significa che per la stagione 2024 la Ducati (campione in carica) non potrà portare nessuna wildcard a differenza delle altre case come KTM (in foto), Aprilia, Honda e Yamaha che potranno schierarle per ben sei volte. I piloti wildcard non possono conquistare punti per il Campionato Costruttori (a meno che non vincano la gara), ma tutti i punti ottenuti valgono per il Campionato Piloti.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

