In risposta alle voci che pianificavano la creazione di un sistema di aria condizionata per le monoposto, Lewis Hamilton si è schierato contrario, in quanto i piloti sono ben allenati e ben pagati.
Stando alle ultime voci, la FIA avrebbe intenzione di provare ad inserire un sistema di aria condizionata nelle monoposto. Tale prova, probabilmente, verrà già svolta nella sessione di FP1 a Zandvoort su una sola macchina. La Federazione, con questo nuovo progetto, ha intenzione di evitare che si ripresentino problemi come quello del Qatar, dove i piloti, durante la gara, cercavano di refrigerarsi in ogni modo.
Il primo a non concordare con questa scelta è Lewis Hamilton. Il britannico, infatti, ritiene che l’allenamento svolto dai piloti sia sufficiente per sopportare le condizioni più estreme.
Lo sviluppo
Se, ai primi test, il sistema di aria condizionata sembra funzionare correttamente, la FIA permetterà alle aziende di costruire dei sistemi inseribili nelle monoposto. L’aria condizionata non verrà utilizzata in ogni gara, ma solo in quelle sessioni che presentano condizioni estreme.
L’ultimo GP in Ungheria è stato uno dei più caldi dell’anno, in competizione col GP di Imola, con la temperatura percepita di circa 33°.

Il parere di Hamilton
Nella conferenza stampa post-gara, è stato chiesto al 7 volte campione il parere su questo nuovo sistema. Hamilton ha così affermato:
“Beh, in primo luogo, non lo sapevo. E non è necessario, questa è la Formula 1. È sempre stato così. È dura in queste condizioni. Siamo atleti ben pagati, e devi allenarti per assicurarti di poter sopportare il caldo, alla fine.”
“È dura. Non è facile, soprattutto quando vai in posti come Qatar e Singapore. Ma non penso che abbiamo bisogno di un condizionatore in macchina.”
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, infatti, è stato il GP in Qatar del 2023. Diversi piloti hanno qui avuto seri problemi fisici: Logan Sargeant ha dovuto ritirarsi per l’estremo calore che percepiva in auto; Esteban Ocon ha rivelato di aver vomitato, mentre era in auto.
Tanti altri piloti hanno anche provato a rinfrescarsi durante la gara nei modi più vari: sporgendo le auto fuori dall’abitacolo, o anche alzando la visiera in pieno rettilineo.

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