Qualora accadesse, la fusione tra Hitech e Alpine, sempre più rumoreggiata, potrebbe rappresentare un’enorme occasione per Nikita Mazepin per fare il suo ritorno in F1 dopo il 2021 in Haas.
La situazione in casa Alpine continua ad essere spinosa, con il marchio francese pronto a lasciare i motori Renault per diventare team cliente probabilmente dal 2026.
Tutto fa presagire una vendita imminente della squadra, complici anche i risultati alquanto deludenti da quando la scuderia di Enstone ha fatto il suo ritorno nel Circus nel 2016 con l’acquisizione di Lotus. In più, le dimissioni di Bruno Famin e l’approdo di Briatore come consulente esecutivo non fanno che alimentare le voci di una squadra sempre più pronta a lasciare la F1.
A sostituire Famin in qualità di Team Principal ci penserà Oliver Oakes, fondatore e ormai ex direttore di Hitech GP, che entrerà nella squadra dal prossimo Gran Premio dopo la pausa estiva.
Sembra una mossa normalissima a colpo d’occhio, fuori uno, dentro l’altro. Quello che però può sfuggire è la posizione attuale di Hitech, con il proprietario Vladimir Kim che aveva presentato una domanda formale di ingresso in F1 alla Federazione, vedendosi poi negata la possibilità di approdare nel Circus.
Ecco che la presenza di Oakes in Alpine potrebbe aprire le strade al dirigente kazako per l’acquisizione della scuderia francese, di fatto entrando in F1 tramite un accordo con Renault, attuale proprietaria della squadra di Enstone.

In tutto questo, Mazepin cosa ha a che fare?
La famiglia Mazepin, da quanto si vocifera, possiede una buona parte delle quote di Hitech, mentre Oakes è legato al figlio di 9 anni del magnate russo come mentore nella sua carriera nei kart.
Nikita Mazepin ha corso le categorie minori proprio in Hitech prima di passare in Haas nel 2021. La sua carriera nel Circus è durata un solo anno a causa del licenziamento da parte della scuderia americana subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
Inoltre, le sanzioni UE che pendevano sulla testa di Mazepin sono definitivamente cadute, lasciando strada libera al venticinquenne russo nel caso di un ritorno – clamoroso – in F1. C’è però un problema: l’ex pilota Haas non dispone più della sua Superlicenza, fondamentale per chi volesse competere nella massima serie.
Insomma, se da una parte Hitech potrebbe raggiungere il suo sogno di far parte dei dieci team di F1 con l’acquisizione di Alpine, dall’altra Mazepin potrebbe non trarne vantaggio pur essendo uno degli indiziati principali del team guidato da Kim e continuamente tenuto sotto controllo da Oakes.

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