Thierry Neuville è sempre più leader del mondiale, dopo i ritiri dei principali avversari, Evans e Tänak. Il belga ha ormai un rally di vantaggio su questi due, ma non su un vecchio rivale: Sébastien Ogier.
Thierry Neuville si sta guadagnando questo suo primo mondiale tanto agognato. Il rally di Finlandia appena vissuto è stato l’evento più tumultuoso della stagione, con piogge sparse in tutte le prove del weekend. I piloti della categoria del WRC arrivati in top 10 a fine rally sono solo 4: Neuville è uno di questi.
Tutti gli avversari principali del belga sono andati out: Tänak ribaltato al venerdì; Evans al sabato col problema al differenziale, e l’incidente della domenica; Rovanperä, sfortunato, ha colpito una roccia contro la quale nulla ha potuto. Thierry ha soltanto commesso un lungo in una curva lenta al venerdì, ma nulla di serio. Rispunta, però, un vecchio, vecchissimo anzi, rivale di Neuville. Colui che ha battuto il belga innumerevoli volte nella sua carriera: Sébastien Ogier.

Ancora una volta, è Neuville contro Ogier
Seppur Neuville abbia guadagnato su Evans e Tänak, c’è un pilota che ha guadagnato qualcosina su di lui. Ogier, dopo l’incidente di Rovanperä, ha ereditato sia la vittoria finale, che i 18 punti del sabato. Il francese, ora, è solamente a 27 punti dal belga, con ben 3 eventi in meno. L’otto volte campione del mondo, però, non ha mai mostrato una certa voglia di correre tutti gli eventi rimanenti.
Ma nell’intervista post-rally, Ogier ha commentato così su una possibilità di vederlo correre in tutti gli eventi rimanenti:
“Devo vedere, ma sembra che io non abbia altre chance.”
Neuville, invece, alla domanda su chi considerasse come rivale principale dopo la Finlandia, ha commentato così:
“Il numero due, che al momento è il signor Ogier. Potrebbe non sentirsela [di spingere per il titolo] ma è stato lì negli ultimi rally e sta lottando per ogni singolo punto. Di sicuro sto pensando a lui.”

Ogier correrà in tutti gli eventi rimanenti?
Il quesito è ormai passato per le orecchie di tutti nel paddock, e anche fuori. Tutti, a differenza dei fan di Neuville, vorrebbero vedere Ogier in azione, a caccia dello storico nono titolo mondiale, che lo metterebbe al pari di Loeb. L’unico a non volerlo, è il transalpino stesso. Ma ormai Séb lo sa, e, in più, deve dare una mano alla squadra. La Toyota è infatti sotto alla Hyundai di ben 20 punti nella classifica costruttori.
Con un Kalle incostante, un Evans che sembra tornato ad essere quello del 2022, e con un Katsuta che non cenna a migliorare, l’aiuto che Ogier porterebbe ai nipponici sarebbe vitale.
Gli eventi rimanenti sono 4: la Grecia a inizio settembre, poi il Cile a fine mese. Dopo, c’è il ritorno su asfalto, col rally del centro Europa a fine ottobre, e il gran finale in Giappone a novembre. Ogier, nel 2023, ha saltato solamente l’evento sudamericano, possedendo, dunque, delle ottime conoscenze per gli eventi restanti.
Thierry, tieniti pronto. Un gran finale ci aspetta.
Passion, dedication, hard work.

