Durante un’intervista rilasciata a Motorsport.com, Zak Brown ha spiegato perchè McLaren può puntare su una coppia di “numeri uno” come Norris e Piastri.
Nella storia della F1 non sono rari i casi di team che hanno schierato una coppia di top driver. Gli esempi più lampanti sono la coppia Senna-Prost in McLaren o quella Hamilton-Rosberg in Mercedes.
In certa occasione però questa strategia si è rivelata un boomerang, dal momento che la convivenza tra una coppia piloti ambiziosi può portare ad attriti che si ripercuotono poi in pista.
Lo sa bene proprio la McLaren che nel 2007 schierò in griglia Hamilton e Alonso. Tra i due nacque una rivalità che sfociò in duri scontri dentro e fuori la pista. Nonostante avessero a disposizione la monoposto più veloce e avessero accumulato un buon margine di vantaggio sugli inseguitori in classifica, nessuno dei due riuscì a conquistare il titolo a causa di un finale di stagione disastroso.
Zak Brown tuttavia crede fermamente che tra Norris e Piastri non possano ripresentarsi questi scenari. Sia il britannico che l’australiano sono riusciti nel corso di questa stagione a conquistare la prima vittoria in Formula 1, confermandosi tra i migliori piloti in circolazione.
Durante il weekend in Ungheria culminato con la vittoria di Piastri, McLaren ha avuto un assaggio di quanto possa essere complicata la gestione di due piloti entrambi in lotta per la vittoria.

“Norris e Piastri sono entrambi numeri uno”
Nell’intervista per Motorsport.com, Zak Brown è stato interrogato riguardo le relazioni tra i piloti. Queste le sue parole:
“Entrambi vogliono essere i numeri uno e per me lo sono entrambi. Non abbiamo nessun numero due”
“Corrono per la squadra. Sono piloti che possono correre duramente uno contro l’altro ed essere il numero uno nella propria mente, ma sempre rispettando gli interessi del team.“
Brown però non ha escluso che se uno dei suoi piloti si trovasse ingaggiato nella lotta mondiale potrebbe essere favorito dal team.
“Ovviamente, se intorno a metà campionato un pilota è più avanti rispetto all’altro e si trova in lotta per il Mondiale, potresti iniziare a guardare le cose in un modo diverso” – ha ammesso
I tempi per McLaren però non paiono essere ancora maturi per fare questi ragionamenti (nonostante una monoposto velocissima), dato che Norris ha 78 punti di svantaggio dal leader Verstappen.
“Noi li trattiamo allo stesso modo. Lo sanno, lo apprezzano e rispettano le nostre decisioni anche se a volte sono difficili da accettare. Quindi penso che siamo fortunati ad avere due ragazzi come loro.”

