La F1 è pronta a tornare in scena dopo la pausa estiva, e lo fa nella terra di Max Verstappen, a Zandvoort. Andiamo a vedere la Brembo Preview per il Gran Premio d’Olanda!
L’Olanda si appresta ad accogliere di nuovo il suo idolo di casa Max Verstappen, assoluto dominatore dei tre Gran Premi disputati dal 2021 in poi con pole e vittoria in tutte le occasioni, portando oltre 300000 spettatori nel weekend negli ultimi due anni!
L’ascesa del Campione olandese ha favorito il ritorno di Zandvoort nel calendario grazie all’Armata Oranje che invaderà gli spalti del tracciato, riportando in scena le spettacolari curve sopraelevate a quasi 20 gradi di pendenza. Andiamo a scoprire i segreti della pista con la preview fornita da Brembo!
Le caratteristiche della pista
Il teatro di Zandvoort si snoda lungo un tracciato di 4259 metri in 14 curve, richiedendo un carico aerodinamico notevole a causa dei curvoni che lo contraddistinguono. Secondo i tecnici di Brembo, la pista del Gran Premio d’Olanda non risulta impegnativa per i freni, risultando in un coefficiente di difficoltà fissato a 2 su 5 con sole due frenate dure e una a media difficoltà.
Tutte le altre sette zone di frenata non superano i 3G di decelerazione massima e i 1000 kW di potenza frenante sviluppata, lasciando respiro agli impianti delle vetture e al piede sinistro dei piloti che impiegano il 17% del tempo sul giro in frenata.
Tra le due staccate classificate in categoria ‘Hard’ la più dura è proprio Curva 1, la cosiddetta Tarzan – nominata probabilmente in onore del vecchio proprietario del terreno su cui si posa la curva. I piloti rallentano le loro vetture dai 308 Km/h di arrivo ad un minimo stimato a 122 Km/h, impiegando 2,25 secondi su 116 metri di spazio.
Non è però la curva con le forze G e i carichi sul pedale del freno più alti, venendo sorpassata da Curva 11 che si attesta su valori di 4,6G massimi e 142 Kg di carico. La Tarzan invece si ferma a 4,5G e 136 Kg di carico sul freno.
Piccola menzione anche a Curva 9, l’unica staccata dopo le due principali a superare i 3G di forza massima (3,9G massimi), anche se le potenze frenanti e il delta di velocità non sono straordinariamente alti.

La tecnologia dei dischi Brembo
Sono oltre 40 anni che la F1 usa dischi in carbonio nei suoi impianti frenanti per sfruttare le proprietà fisiche straordinarie del materiale. Infatti la grande leggerezza, la conducibilità termica e la dilatazione termica quasi pari a zero fa del carbonio l’elemento principe per questo tipo di componenti ad altissime prestazioni.
Nelle supercar stradali invece, Brembo ha adottato un nuovo tipo di dischi composti in carbonio-ceramico, unendo le caratteristiche prestazionali del carbonio alla stabilità e durata della matrice di silicio per rinforzare al massimo il componente.
René Arnoux nella storia di Zandvoort
Nei 33 Gran Premi disputati in Olanda, solo due piloti sono riusciti a vincere partendo oltre la quarta fila. Il primo a riuscire nell’impresa fu René Arnoux nell’edizione del 1983 a bordo della Ferrari 126C3 che montava la pinza Brembo esclusiva a quattro pistoni.
Gli errori in frenata di Nelson Piquet e Alain Prost al 42esimo giro portarono René dalla terza alla prima posizione, permettendogli di conquistare la sua ultima vittoria in carriera e la terza con Ferrari.
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