L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. Gran ritmo per la McLaren, non brilla la Ferrari.
La Formula 1 è tornata, e con essa non può mancare la nostra consueta analisi del passo gara! Dopo una prima sessione caratterizzata dalla pioggia, i piloti hanno avuto la possibilità di girare in condizioni di asciutto nel corso delle FP2, raccogliendo dati importantissimi in vista della gara di domenica. Andiamo a scoprire chi sarà il favorito per la vittoria!
Red Bull
La scuderia austriaca, a cui la vittoria manca dal GP di Spagna, è a caccia del gradino più alto nella casa di Max Verstappen. L’idolo locale si è concentrato a lungo sulle simulazioni passo gara, completando ben 16 giri. Nel primo stint (7 giri, gomma media), ha mostrato una buona progressione, riuscendo a scendere sotto il muro dell’1:16 nelle ultime 3 occasioni dopo aver cominciato con un paio di tornate in 16 medio e altri due in 16 basso. Nel secondo stint, Verstappen sembra essere riuscito a gestire bene la sua gomma soft. Il campione in carica ha girato sul piede del 15 medio/basso in 6 dei 9 giri completati con questa mescola, con un picco in 1:15.051. Nei restanti 3, Max ha oscillato tra il 15.6 e il 15.9, mantenendo complessivamente una buona costanza.
Più lento invece Sergio Perez, in pista per 8 giri con gomma media. Il messicano ha mantenuto un ritmo piuttosto costante, ma di qualche decimo peggiore rispetto al suo compagno di squadra. Il messicano ha girato sempre sul 16 medio/basso, oscillando tra il 16.2 e il 16.5. Ad ogni modo, la Red Bull e soprattutto Max Verstappen saranno molto probabilmente ingaggiati nella lotta per la vittoria.

McLaren
In termini di passo gara, la McLaren è stata senza dubbio la migliore della giornata. La scuderia di Woking ha deciso di far provare entrambe le mescole ad entrambi i suoi piloti. Nello specifico, Norris ha completato 10 giri con gomma media, dimostrando un mix di costanza e velocità assolutamente notevoli. L’inglese, per l’intera durata dello stint, ha oscillato tra il 15.2 e il 15.8, dimostrando forse di essere il pilota più in forma con questa mescola. Con gomma soft, la situazione è leggermente cambiata: nei 7 giri portati a termine Norris è sceso un paio di volte sotto il muro del 15 (unico in tutta la griglia), ma altrettante volte si è ritrovato a girare in 16.6.
Interessanti anche gli stint di Oscar Piastri, che ha coperto una distanza di 10 giri con gomma rossa. L’australiano ha cominciato con un 16.5, ma nei successivi 9 è riuscito a rimanere costante sul 15 alto/16 basso, con un picco positivo in 15.5 e uno negativo in 16.6. Con gomma media, invece, Piastri ha fatto segnare due tempi in 15 medio e un interessante 15.1, intervallati da un 16.6. Ancora una volta, McLaren sembrerebbe la vettura da battere.
Mercedes
La scuderia tedesca, invece, ha deciso di suddividere il lavoro, affidando a Russell la gomma soft e a Hamilton la media. George ha mostrato ottimi segnali, riuscendo a mantenere un buon passo gara in 8 degli 11 giri completati. In questo arco temporale, Russell ha oscillato tra il 15.2 del terzo passaggio e il 16.2 dell’ottavo, calando leggermente e in maniera progressiva. Gli ultimi 3 tempi, però, evidenziano un’importante perdita di prestazione: l’inglese si è infatti ritrovato a girare sul 16 alto/17 basso.
Meno giri per Hamilton, autore di 7 passaggi con la sua gomma gialla. L’inglese è riuscito a mantenersi sul 15 alto/16 basso per l’intera durata dello stint, con picchi in 15.7 avvicinati anche nelle ultime 2 occasioni. In generale, il passo gara Mercedes sembra piuttosto competitivo, sia in termini di costanza che di velocità. Che possano puntare anche questa volta a salire sul gradino più alto? La possibilità è concreta.

Ferrari
I segnali mostrati dalla Ferrari, infine, non sono stati particolarmente negativi ma neanche esaltanti. A causa dei problemi riscontrati da Sainz, l’unico ad effettuare una simulazione di passo gara è stato Charles Leclerc. Il monegasco ha portato a termine 10 giri con gomma media, riuscendo a mantenersi costante sul 15 alto/16 basso nelle prime 8 occasioni. In questo frangente, Leclerc ha avuto un picco positivo in 15.6, ma solo in un altro caso è riuscito a scendere sotto il muro del 16. Gli ultimi 2 passaggi, invece, sembrano mostrare un piccolo calo della gomma, con Charles che si è ritrovato a girare in 16 alto.
Di fatto, la Ferrari non sembra avere il ritmo per lottare per la vittoria, e vista la grande concorrenza anche il podio appare un obiettivo difficile: una buona qualifica e un pizzico di fortuna potrebbero essere molto importanti per la Rossa.
Appuntamento a domani (ore 11:30) con la terza sessione di prove libere, quando le squadre cercheranno di mettere a punto gli ultimi dettagli prima delle qualifiche!


