Quale sarà la strategia migliore da seguire per il GP Olanda? Scopriamo insieme quali sono le opzioni a disposizione delle squadre.
Il weekend d’Olanda è ormai entrato nel vivo, con le qualifiche che ci hanno regalato una prima fila composta dai due rivali Norris e Verstappen. Come è noto a tutti, quello di Zandvoort non è un circuito che favorisce i sorpassi, perciò la partenza e soprattutto le strategie potrebbero avere grande rilevanza. Andiamo quindi ad analizzare le varie opzioni a disposizione dei team e i dati messi a disposizione dalla Pirelli!
I precedenti
In termini di strategia, il GP d’Olanda dello scorso anno non fornisce grandi indicazioni. Infatti, la pioggia è stata la grande protagonista della gara, mandando di fatto all’aria tutti i piani stabiliti prima della partenza. Nel 2022, invece, la gara di è disputata interamente sull’asciutto, e i piloti di testa hanno seguito una strategia a due soste (a cui si è aggiunta una sosta extra causa SC a pochi giri dalla fine). Verstappen ha sfruttato tutte e 3 le mescole a disposizione, scattando con la soft per poi passare alla media (giro 18) e infine alla hard (giro 48).
Leclerc ha seguito lo stesso piano, anche se ha avuto un po’ di sfortuna in termini di timing. A tentare qualcosa di diverso, invece, ci ha pensato George Russell. L’idea dell’inglese, fino all’ingresso della Safety Car, era quello di concludere la gara con una sola sosta (media – hard).
Secondo la Pirelli, in questa edizione la strategia vincente potrebbe essere proprio quella ad una sosta. Nello specifico, sulla carta le squadre dovrebbero utilizzare un treno di soft e uno di hard, con il pit stop che dovrebbe arrivare tra il giro 24 e il giro 30. Ma c’è un ulteriore aspetto a favore della strategia ad una sosta: rispetto alle scorse stagioni, la pit lane è stata allungata. Inoltre, il limite di velocità è pari a 60 km/h (contro gli 80 soliti). Per questi motivi, una sosta extra potrebbe costare troppo tempo.

“Crediamo che cominciare con le soft sia l’opzioen migliore, perché è una gomma molto più veloce rispetto alle altre due. Stiamo parlando di 8 o 9 decimi al giro rispetto alle medie, perciò se si vuole mantenere la propria posizione nei primi giri è necessario partire con la mescola più morbida” ha detto Isola, come riporta f1.com. “Inoltre, la gomma hard si è comportata bene nelle prove libere. Ci sono stati dei long run significativi, e il livello di degrado era molto basso. Non abbiamo riscontrato del surriscaldamento e neppure del graining. È una gomma molto costante” ha aggiunto.
Quali sono le gomme a disposizione dei piloti?

Le gomme rimaste a disposizione delle squadre potrebbero dare delle indicazioni importanti sulle strategie previste. Per quanto riguarda i piloti del gruppo di testa, le due McLaren avranno a disposizione due set nuovi di gomme medie e uno solo di hard. Verstappen, invece, ha optato per conservare due treni di hard nuove, ma si dovrà accontentare di uno solo di medie. Tutti gli altri piloti, invece, potranno sfruttare un solo set nuovo di entrambe le mescole, oltre ovviamente alle varie soft usate.
Il primo che potrà usufruire di gomme soft nuove (probabilmente in partenza) è Carlos Sainz, incappato nell’eliminazione in Q2 nella giornata di ieri. Secondo la Pirelli, la gomma soft sarebbe un’opzione da tenere in considerazione anche in caso di strategia a due soste. In questa eventualità, il primo pit stop dovrebbe arrivare tra il giro 20 e il 26, mentre il secondo tra il 47 e il 53, con lo stint centrale che potrebbe essere coperto sia con la media che con la hard.
Una partenza con un compound più duro potrebbe infine essere la scelta migliore per chi ha come obiettivo quello di allungare il primo stint. Questo tipo di strategia potrebbe essere quella adatta per Lewis Hamilton, che a causa di una qualifica non esaltante e di una penalità per impeding dovrà scattare dalla quindicesima casella.
Cosa aspettarsi dal meteo?
Per quanto riguarda le variabili non prevedibili, storicamente il meteo potrebbe rappresentare un’incognita. Nonostante per le qualifiche fossero attesi degli scrosci, non ci sono previsioni di pioggia per la gara di oggi. Inoltre, per l’orario della gara sono previste temperature più alte rispetto al resto del weekend: questo potrebbe aiutare il warm up della gomma (specialmente la hard) e di conseguenza l’undercut.
Per quando riguarda l’ingresso della Safety Car o della VSC, che potrebbero sconvolgere le varie strategie, la probabilità è piuttosto alta. La vettura di sicurezza è scesa in pista in 2 occasioni su 3: effettuare il pit stop in regime di Safety Car permetterebbe di risparimare fino a 6 secondi rispetto ad una sosta regolare.
Non ci resta che aspettare le ore 15 per vedere cosa succederà nel GP d’Olanda!


