A Monza a vincere é la Ferrari di Leclerc, dopo un duello di gestione e nervi con le due McLaren. Quarto un grande Sainz
Dopo una qualifica entusiasmante, con 6 piloti in meno di due decimi, la gara non poteva che regalare spettacoli ed emozioni. Alla partenza, Lando Norris, partito in pole, scatta bene, mantenendo la posizione alla prima variante. Ma Oscar Piastri, scattato secondo, tenta l’attacco sul compagno alla Roggia, conquistando la prima posizione. Leclerc, sfilato terzo, ne approfitta e attacca anche lui Norris, mettendosi negli scarichi di Piastri. Russell, invece, commette un errore in partenza e perde tre posizioni.
Inizia una gara di nervi e di (poca) gestione, con i piloti di testa che girano ad un ritmo forsennato. Arriva quindi il primo giro di soste: Norris, terzo, tenta l’undercut su Leclerc. La Ferrari risponde al giro successivo, il sedicesimo, ma Norris conquista la seconda posizione. Ancora un giro, ed ecco la sosta di Piastri, che rientra davanti ai rivali. Tenta una strategia differente Red Bull, che allunga il primo stint con entrambi i piloti, partiti, però, con gomma bianca invece che gialla.
Nel secondo stint la storia non cambia: Piastri e Norris spingono, con l’australiano che mette un discreto distacco tra sè e il compagno. Il britannico tenta di stare con lui, ma commette un errore nel secondo settore e perde un paio di secondi. Leclerc, quindi, si avvicina e McLaren è costretta a correre ai ripari, fermando Norris al giro successivo, temendo un undercut della Ferrari. I calcoli, però, sono errati, e Norris esce in sesta posizione, dietro a Verstappen: l’olandese, consapevole di dover limitare il suo principale rivale in campionato, lo tiene dietro per ben sette giri, complicando ancora di più la gara di Lando.
Piastri resta fuori ancora qualche giro, fermandosi poi al trentanovesimo giro per montare gomme bianche nuove. Le due Ferrari si trovano adesso in prima e seconda posizione, con Leclerc primo e Sainz secondo, a quattoridici giri dalla fine. Il vantaggio del monegasco su Piastri è di circa 20s. Il team di Maranello tenta l’azzardo di arrivare fino in fondo senza fare la seconda sosta. Al pilota spagnolo viene anche chiesto di limitare, quanto possibile, le due McLaren con gomme fresche.

L’ultima fase della gara è tesissima. Piastri gira ad un ritmo infuocato e recupera secondi su secondi. Al giro 44 l’australiano si avvicina a Carlos Sainz. Lo spagnolo tenta di tutto per tenerlo dietro, riuscendo nell’intento per un giro e mezzo, cedendo la posizione solamente alla staccata dell’Ascari al giro 45. Leclerc ha adesso 13s di vantaggio sulla McLaren e degli pneumatici con 25 giri in più.
A Charles serve una magia, una delle sue: il monegasco tiene un ritmo infuocato, non commette errori. Piastri si avvicina, giro dopo giro, ma non abbastanza. Alla bandiera a scacchi sfila per prima la Ferrari numero 16, seguita da Piastri e Norris. Sainz, che nel finale si è dovuto arrendere anche a Norris, chiude quarto, ma è da sottolineare anche la sua grande gara e la difesa su Piastri, che, anche se in piccola parte, ha contribuito alla vittoria del compagno. Seguono Hamilton, Verstappen, che ha sofferto di problemi alla power unit, Russell e Perez. Chiudono la zona punti Albon e Magnussen.

