Una Hyperpole conquistata di forza, di cuore. Un risultato fatto di determinazione e ricerca del riscatto per la Ferrari 499P #51. Giovinazzi, autore della pole, ora spera di riuscire a completare il duro lavoro svolto nel weekend e sedersi sul gradino più alto del podio
Antonio Giovinazzi spera che la gara Lone Star Le Mans di questo fine settimana al COTA possa finalmente portare il risultato che l’equipaggio della Ferrari #51 ‘merita’. Dopo aver conquistato la pole position, Giovinazzi ha dimostrato il potenziale della squadra, dominando con un margine di 0,277 secondi sul suo più vicino rivale, Robert Kubica, che corre sulla 499P #83, vettura satellite della Ferrari.
Questo successo nella sessione di qualifica è un segnale positivo per la Ferrari #51, che fino ad oggi ha incontrato diverse difficolta. Giovinazzi è determinato a trasformare questa pole in un risultato di gara significativo, auspicando che l’equipaggio possa finalmente raccogliere i frutti del duro lavoro svolto durante la stagione. La gara sarà un banco di prova cruciale per la squadra, che mira a confermare la competitività dimostrata nel corso del weekend.
“Abbiamo dimostrato subito di avere una macchina veloce, un ritmo veloce. Ieri eravamo P1 ed è stato un altro grande giro anche nelle FP3, eliminato poi a causa dei limiti della pista. Anche ieri il ritmo di gara era davvero buono. Quindi spero che potremo finire il lavoro domani, dobbiamo crederci.”
“Quest’anno stiamo faticando e non siamo ancora riusciti ad ottenere il risultato che meritiamo. Questa è una grande occasione per noi e dobbiamo cercare di essere perfetti, senza sprecare nulla.” ha detto l’ex-Formula 1.
“Siamo in una situazione ottimale. La #83 è accanto a noi mentre la #50 è appena dietro. La vettura è molto competitiva ma dobbiamo essere furbi sulla strategia.”

Fuoco battuto, l’interpretazione di Giovi…
La Hyperpole conquistata da Antonio Giovinazzi porta con sé un prezioso significato nel confronto interno in Ferrari. Il pilota italiano ha infatti battuto Antonio Fuoco che fino ad oggi è sempre stato lo specialista numero uno delle qualifiche per il Cavallino.
“Su questa pista le condizioni sono davvero calde, devi cercare di sopravvivere anche nell’ultimo settore che è davvero lento dopo una sezione ad altissima velocità. Questo ti permette di avere una gomma ancora viva e fresca in modo da spingere al massimo anche nel finale.”
“Quella era la strategia per essere veloci e penso che questa sia stata la differenza principale tra noi e la #50.” ha detto Giovinazzi, interpretando così la ‘sconfitta’ di Antonio Fuoco.
In sua difesa, Fuoco ha ironicamente rivelato con il sorriso un dettaglio fondamentale: “A volte sono umano anche io!”
“La prima qualifica è andata abbastanza bene. Per l’Hyperpole abbiamo apportato una piccola modifica che pensavamo ci avrebbe aiutato, ma è stata un po’ più complicata. Non è stato uno dei migliori giri della mia carriera. Certe giornate possono essere così.”
“La gara è lunga e dobbiamo concentrarci su questo. Sappiamo anche che le condizioni possono cambiare, quindi è importante cercare di ottenere il massimo.” ha aggiunto Fuoco.
Appuntamento alle 20 ora italiana per il via della 6 Ore del COTA, che seguiremo live con la nostra diretta testuale. Resta con noi per vivere l’azione direttamente dal tuo smartphone!

