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IndyCar | Top e Flop Gara 1-2 Milwaukee: caos e sorprese!

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Il doubleheader a Milwaukee ha regalato caos e sorprese; vediamo chi è stato inserito in queste corpose pagelle.

Come detto prima, le due gare al Milwaukee Mile sono state descritte come caotiche e piene di sorprese. La lotta per il campionato rimane aperta tra Will Power e Alex Palou, entrambi determinati a conquistare il loro terzo titolo mondiale. Tuttavia, il destino di entrambi si deciderà nella gara finale a Nashville, dove dovranno confrontarsi con altri concorrenti per il titolo iridato. Adesso invece vediamo i protagonisti delle due corse, chi è entrato nella lista dei buoni e chi invece non ha impresso molto.

TOP 3

1) PATO O’WARD (GARA 1) / SCOTT MACLAUGHLIN (GARA 2)

Il Ninja ha saputo dare spettacolo nell’ovale di Milwaukee, costruendo una corsa a dir poco straordinaria e incredibile. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla sua vittoria, tantomeno su un primo posto in una pista ovale, soprattutto dopo la beffa finale all’Indy 500. Il messicano è stato capace di essere costante e di sapersi difendere dagli avversari; grande lavoro dei meccanici Arrow McLaren anche in materia di strategie durante tutta la corsa. O’Ward si conferma con questa vittoria come pilota in grado di solcare anche i circuiti ovali, nonostante le peripezie e le sfortune che ha dovuto affrontare nella sua carriera fino ad ora.

Il Ninja è ancora in corsa.

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Scott McLaughlin ha dimostrato di essere il pilota giusto al momento giusto, mostrando un ritmo impressionante e una padronanza eccezionale della pista. La sua vittoria è stata il risultato non solo di supremazia e talento, ma anche di una notevole gestione delle situazioni complesse durante la gara. La sua capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni mutevoli e di mantenere la concentrazione testimonia la sua determinazione e abilità nel dominare l’ovale di Milwaukee Mile. La vittoria di McLaughlin è stata davvero una dimostrazione di dominio, pazienza e adattabilità, consolidando ulteriormente la sua posizione di esperto negli ovali.

Pazienza, determinazione e grande ritmo.

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2) WILL POWER (GARA 1) / COLTON HERTA (GARA 2)

L’australiano è stato un completo mattatore dell’ovale, non mollando mai la presa per la prima posizione combattendo contro tutto e contro tutti. Grande lavoro del muretto box di Penske che gli ha garantito di poter lottare per riaprire il campionato nei confronti di Alex Palou e di riaccendere la possibilità di agguantare il campionato. È stato molto perspicace anche nel districarsi nel traffico del tracciato, cosa che non è stata facile per nessuno, ma con la sua esperienza e determinazione lo hanno condotto in una fondamentale seconda posizione.

Blitzkrieg Will Power.

Will Power wins road america indycar

Un altro caso dove la pazienza, la determinazione e la capacità di adattarsi agli eventi è anche per Colton Herta. Il pilota Andretti con questa magica prestazione ha saputo cancellare la pessima figura nella gara precedente e di portarsi a casa dei punti importanti ma che non cambiano nulla a riguardo alla corsa per il campionato ormai compromessa dai risultati delle ultime gare. Questa cosa non deve abbattere il californiano, ma piuttosto deve essere un motivo per guardare avanti e concentrarsi sulle prossime sfide. Colton Herta ha dimostrato, ancora una volta, di possedere le qualità necessarie per rimettersi in gioco e affrontare le difficoltà con determinazione e fiducia. La sua resilienza e il suo impegno sono alla luce di tutti. La strada per il successo è costellata di ostacoli, ma è la capacità di superarli che distingue i veri campioni.

Pazienza, determinazione e grande ritmo parte 2.

Herta copertina

3) CONOR DALY (GARA 1) / SCOTT DIXON (GARA 2)

Una grande standing ovation per il pilota Juncos che, con un mezzo non all’altezza nel competere contro i top team, è riuscito con astuzia e con un pizzico di fortuna a portare la vettura nero-verde in terza posizione, contro ogni pronostico e ogni aspettativa. Una gara partita dal fondo della griglia, e in 250 giri a disposizione nel Milwaukee, è arrivato nel gradino più basso del podio alla terza gara in IndyCar! È un risultato veramente importante e di grande considerazione per il pilota e anche per il team.

Dalle stalle alle stelle.

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Per Scott Dixon, la sua esperienza da veterano è emersa durante la corsa a Milwaukee, permettendogli di avanzare fino alla terza posizione in Gara 2 grazie alla sua abilità nel gestire situazioni tattiche e nella conduzione della vettura. La sua capacità di tenersi lontano dai pericoli e di cogliere il momento opportuno ha dimostrato ancora una volta la solidità del suo bagaglio di competenze, confermando il suo status di pilota di alto livello.

Nervi saldi ed esperienza.

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MENZIONE D’ONORE: SANTINO FERRUCCI (GARA 1 e 2)

Il pilota di A.J. Foyt ha mostrato costanza e determinazione in entrambe le gare, ottenendo ottimi piazzamenti nonostante le sfide. La sua performance è stata particolarmente impressionante dopo la deludente gara a Portland, dimostrando abilità nella gestione delle strategie ai box e nel navigare il traffico con destrezza per ottenere un risultato di successo.

Costanza e determinazione.

05 21 Santino

FLOP 3

1) MARCUS ERICSSON (GARA 1) / STING-RAY ROBB (GARA 2)

La gara per lo svedese è iniziata bene, ma è stato coinvolto in un incidente con Newgarden, compromettendo le possibilità di entrambi i piloti di segnare punti. Nonostante l’incidente, i due piloti hanno affrontato la situazione in modo calmo e diplomatico, dimostrando un bel momento di fair play.

Per un non nulla tutto è andato perduto.

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Per quanto riguarda la Gara 2 di Sting-Ray Robb, si può descriverla con un aggettivo: discutibile. Nonostante la sua posizione di pilota consolidato nella IndyCar, Sting-Ray Robb si è reso protagonista di due episodi che hanno portato alla direzione gara ad esporre la bandiera gialla. Il primo caso è stato dopo curva 2, dove è andato in testacoda nella stessa maniera di Newgarden a St. Louis, riuscendo di fatto a evitare che la monoposto finisse a muro. Mentre nel secondo episodio, è andato nella parte esterna piena di detriti degli pneumatici, andando a muro con la sua vettura, ponendo fine alla sua corsa che fino ad allora non aveva fatto grandissimi risultati. La prestazione di Robb in questa gara ha generato delle critiche, e dovrà inventarsi delle nuove possibili strategie da adottare per migliorare le sue performance.

Flipper impazzito.

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2) JOSEF NEWGARDEN (GARA 1 e 2)

Il due volte vincitore della Indy 500 a Milwaukee è stato fortemente bersagliato dalla sfortuna che ha dei connotati fantozziani. In gara 1 è vittima di un incidente per colpa di Ericsson, del quale abbiamo già trattato: i due si son chiariti e non vi è stato nessuno scontro. Invece in Gara 2 alla partenza ritardata a causa dei problemi alla vettura di Palou, Lundqvist è partito prima del semaforo verde andando a tamponare Armstrong che a sua volta ha colpito il numero 2 di Penske mandandolo a muro e ponendo fine alla sua corsa. Un gran peccato per Newgarden del quale aveva dimostrato le sue abilità da esperto di ovali proprio nelle qualifiche ma che, a causa della sfortuna non è mai riuscito a portare a casa un degno risultato in questo weekend.

Sfortuna cocente.

josef newgarden team penske indycar 2024

3) COLTON HERTA (GARA 1) / WILL POWER (GARA 2)

Anche in Gara 1 Colton Herta è stato colpito dalla sfortuna a causa di un problema con la gomma anteriore sinistra. È stato costretto a rientrare ai box, montare la gomma mancante e scontare una penalità per unsafe release, che ha influenzato pesantemente il resto della gara. Questa situazione ha compromesso le sue possibilità di rimonta e di impensierire i piloti nella parte alta della griglia, ma Gara 2 ha portato una svolta positiva.

Per una gomma, Colton perse la cappa.

05 14 Herta Gainbridge

Will Power ha perso la possibilità di superare Alex Palou nel campionato a causa di un errore nel tratto tra la curva 3 e 4 vicino al traguardo. Non è riuscito a recuperare la leadership nonostante un tentativo miracoloso di salvare la vettura. La decisione del team Penske di effettuare due soste anziché una è stata ampiamente discussa. Nonostante i tentativi, ha terminato al decimo posto, con 33 punti di differenza dal leader del campionato, determinando così uno scontro finale a Nashville con lo spagnolo per la vittoria del titolo.

Errore da penna rossa.

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MENZIONI DISONOREVOLI: ROMAIN GROSJEAN (GARA 1) / PATO O’WARD (GARA 2)

La Gara 1 per il francese si era presentata nel migliore dei modi tant’è che nella prima metà della corsa egli era nella zona alta della classifica ma dopo la seconda metà il suo ritmo è vertiginosamente calato. L’episodio che lo ha condotto qui nella lista dei cattivi è dovuto ad un contatto con Kyle Kirkwood del quale con la parte destra dell’ala anteriore ha arpionato la vettura Andretti sulla ruota anteriore di sinistra portando a sbandare il pilota ma che è riuscito a controllarla in maniera splendida avendo come risultato un forte spavento (come ripreso nel team radio), il tutto quando anche Rasmussen aveva superato i due piloti ma dalla parte esterna del tracciato. Poi si sono aggiunte delle incomprensioni con il team da parte del francese e dei problemi alla monoposto che hanno pesantemente colpito il suo risultato in Gara 1.

Paura ed incomprensioni.

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Pato O’ Ward vincitore di Gara 1 invece in Gara 2 si è dovuto ritirare per un problema al cambio ponendo fine alla sua corsa e ad una possibilità di entrare nella lista dei contendenti al titolo. La sua è stata mera sfortuna che ha anche colpito il suo compagno di squadra Nolan Siegel ritiratosi per il medesimo problema. Qui a MIlwaukee si è passato da un estremo all’altro.

Mera sfortuna.

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