Con la McLaren sempre più vicina alla vetta della classifica costruttori, ci si interroga sul perchè il team inglese non favorisca Lando Norris nella lotta al mondiale piloti.
Nonostante non sia arrivata la vittoria, McLaren esce dal weekend di Monza con un bilancio tutto sommato positivo. Il gap con Red Bull nel campionato costruttori si è accorciato a soli otto punti, mentre Lando Norris, arrivando davanti a Verstappen, si è portato a 62 punti dalla vetta.
Mentre per il campionato costruttori la sensazione è che McLaren possa superare a breve Red Bull, diverso è il discorso per il campionato piloti. Se è vero che la MCL38, grazie alla sua superiorità tecnica, ha il potenziale per vincere tutte le otto gare che rimangono, lo stesso non si può dire di Lando Norris.
Il pilota britannico dal suo arrivo in Formula 1 ha sempre sfoggiato una grande velocità, ma si è anche dimostrato drammaticamente fragile quando messo sotto pressione. Anche a Monza infatti, dopo essere partito dalla pole, Norris si è fatto sfilare la testa della corsa da Oscar Piastri durante il primo giro. Il britannico nel corso della gara non è mai riuscito a tenere il passo del compagno.
McLaren poi, nonostante un 1-2 che sembrava certo, ha sbagliato strategia e si è fatta sorprendere da una Ferrari perfetta. Piastri alla fine si è preso il secondo posto, mentre Norris il terzo.
Quello che il paddock continua a chiedersi è perchè il team papaya non intervenga tramite ordini di scuderia per favorire Lando Norris. Al momento il britannico è secondo nel mondiale piloti, e ha bisogno del maggior numero di punti possibili per agganciare la vetta.

“Il futuro è Oscar”
McLaren continua con la sua filosofia “nessun numero uno”. Lo fa per cercare di mantenere intatto il rapporto tra i piloti e per non mettere Piastri nelle condizioni di dover fare lo “scudiero” per questo finale di stagione.
Il team di Woking aveva fatto un investimento importante per l’australiano quando nel 2022 lo ha strappato ad Alpine. Per Andrea Stella infatti Piastri rappresenta il futuro di McLaren e non vuole esporlo a decisioni in pista che lo sfavoriscano:
“Non dobbiamo dimenticare che Oscar è nel mezzo della sua seconda stagione in Formula 1” – ha detto Stella. “Il futuro è di Oscar“.
Nel corso del weekend di Monza, anche Piastri ha parlato della situazione in casa McLaren:
“Continuerò ad affrontare i weekend per provare a vincere le gare” – ha detto l’australiano
“Siamo ancora indietro nel campionato costruttori e vogliamo assicurarci di vincerlo. Il mio miglior contributo è cercare di vincere le gare“.
“Il divario è ancora molto grande tra Lando e Max. E per me lo è ancora di più, ma non impossibile da recuperare. Quindi faremo valutazioni ogni fine settimana“. – ha dichiarato Piastri includendosi di fatto per la lotta al titolo.
“Certo, se il divario (tra Norris e Verstappen) si ridurrà notevolmente e io sarò fuori dai giochi, allora potrò dare una mando a Lando“.
McLaren insomma si trova con la macchina più veloce della griglia e due ottimi piloti, ma pecca forse nella gestione della gara. Il team capitanato da Zak Brown e Andrea Stella rischia, a fine stagione, di rimpiangere le occasioni in cui Oscar Piastri avrebbe potuto cedere la posizione a Norris (vedi Ungheria e Monza).
Proprio Norris è sembrato infastidito dalla situazione dopo il GP d’Italia. Gli sguardi tra i due piloti papaya sul podio non sembravano distesi come quelli delle scorse gare, segno forse che qualcosa all’interno del team stia cominciando a non andare nel verso giusto.

Finale di stagione tutto da scrivere
A otto gare dalla fine della stagione tutto è ancora aperto. Norris ha tutte le carte in regola per recuperare Verstappen nel mondiale, ma sarà aiutato dal team? La crisi Red Bull e le tensioni in casa McLaren possono favorire un inserimento della Ferrari nella lotta al mondiale costruttori? La stessa Red Bull sarà in grado di riprendersi? Non ci resta che vivere il finale di stagione tutto d’un fiato a partire dalla prossima gara a Baku.

