Alexander Albon ha parlato delle novità introdotte dalla sua Williams, chiamata ad importante esame in quel di Baku.
Come succede ormai costantemente da qualche stagione a questa parte, la Williams è rinata a Monza. Grazie alla P9 di Albon, la scuderia inglese ha portato a casa punti importanti in chiave classifica Costruttori. Fondamentale, a questo punto, è capire se si tratta solamente di un fuoco di paglia o se la FW46 è effettivamente migliorata grazie agli aggiornamenti introdotti dagli ingegneri. In questo senso, il tracciato di Baku rappresenta un ottimo banco di prova.
Durante la conferenza stampa di ieri, Albon ha descritto il circuito azero come “emozionante”, e spera di poter sfruttare al meglio la sua vettura anche questo weekend, anche se la tradizione tra le stradine della metropoli asiatica non è al livello di quella di Monza.
“Quello di Baku è il primo circuito cittadino in cui corriamo dopo una serie di piste tradizionali. Ha un bel ritmo, è un circuito familiare che mi piace affrontare venerdì e sabato, fino alle qualifiche. Sono anche curioso di provare il nostro pacchetto di aggiornamenti su una pista di stile diverso [da Monza]. Vedremo come risponderà la vettura in queste condizioni differenti. Di solito qui abbiamo gare emozionanti e imprevedibili, con buone opportunità di sorpasso. Speriamo di riuscire a sfruttarle” ha detto, come riporta formulapassion.it.

Dopo quanto fatto vedere a Monza, la Williams ha assolutamente bisogno di un buon risultato anche su un circuito piuttosto diverso come quello di Baku. In un’altra stagione non esaltante, la scuderia di Grove ha otteunto finora solamente 6 punti (tutti con Albon), che la pongono solamente al nono posto della classifica Costruttori. Realisticamente, gli unici avversari sono i francesi dell’Alpine, attualmente a quota 13. Con 8 gare al termine, il tempo inizia a stringere: la FW46 aggiornata deve compiere un vero passo in avanti, che permetta ad Albon e a Colapinto di inserirsi più spesso all’interno della zona punti.

