Ultima tappa a Nashville, vediamo chi merita di essere tra i top di queste ultime pagelle di stagione e chi, invece è entrato tra i flop.
Si è conclusa l’ultima tappa a Nashville di questa stagione dove si è assistito alla vittoria del terzo titolo di Alex Palou e alla sfortuna di Will Power. Da sottolineare anche la vittoria di Colton Herta e il secondo posto di Pato O’Ward e per il terzo posto di Josef Newgarden.
Oggi per questo finale di stagione vediamo chi è stato inserito nella lista dei migliori e chi invece è finito nella parte dei peggiori di questo weekend di gara.
TOP 3
1) COLTON HERTA
Finalmente il figlio d’arte di Brian Herta si è sbloccato anche negli ovali! E’ la prima vittoria in assoluto per lui in un tracciato ovale, risultato che va a monopolizzare il trend positivo del pilota e a cementificare il suo status di pilota da tener sott’occhio. Dopo Toronto ed anche questa vittoria, si può dire che il ragazzo ha tutte le carte in regola per far bene nel prossimo anno (sempre mezzo e fortuna concedendo) ma deve stare attento a non fare passi falsi dato che in questa stagione ne ha fatti parecchi, perdendo anche la possibilità di lottare per il campionato.
Vittoria sbloccata.

2) PATO O’ WARD
Sorprendente prestazione del messicano che chiude il finale di stagione a Nashville con un ottimo risultato, degno delle sue capacità. Troppe sono state le occasioni sprecate e tante altrettanto sono state le gare del quale niente è andato per il verso giusto … Ma con questa gara si può dire anche di lui che per la prossima stagione sarà da tenerlo in considerazione per eventuali vittorie o addirittura per un’ipotetica corsa al titolo.
Splendido risultato.

3) JOSEF NEWGARDEN
Il terzo posto per lui era ciò che gli serviva per cancellare le sfortunate gare a Milwaukee, possiamo dire che tale traguardo rispecchia le qualità di Newgarden come “esperto degli ovali” e di come sia riuscito in maniera impeccabile e scaltra nel rimanere nella zona alta della griglia, anche grazie a delle ottime strategie di gara del quale nonostante le bandiere gialle non si è dato per vinto e a continuato a lottare fino all’ultimo per arrivare a podio.
Gara stupenda.

MENZIONE D’ONORE: SANTINO FERRUCCI / ALEX PALOU
Il suo ultimo risultato qui a Nashville ha consolidato lo status di Santino Ferrucci. Come ho detto numerose volte e continuo a ripetere, questo pilota (se non ha momenti di immaturità) può veramente fare la differenza anche dar fastidio a piloti ben più forti di lui o con vetture più competitive della sua. A.J. Foyt ha fatto benissimo a rinnovargli il contratto per la prossima stagione e se va avanti così può veramente diventare un pilota di successo, gli basterebbe solamente una vettura competitiva ed evitare certi colpi di testa come ha purtroppo fatto in questa stagione.
Continua così.

E’ lui la vera e propria “menzione d’onore” di questo straordinario ed insolito GP, Alex Palou, graziato dalla fortuna che ha ricevuto con il problema alla cintura di Will Power, il catalano ha affrontato la corsa con tenacia e determinazione nel giungere nel risultato stabilito per diventare 3 volte campione del mondo. Ma non è grazie solamente a questo episodio ma anche alla costanza dei risultati e alla sua grandissima determinazione e le sue straordinarie abilità al volante che lo hanno portato più di una volta a vincere le gare. La cintura di Power è stato il tappeto rosso qui a Nashville ma nonostante ciò egli non ha voluto gongolare sulla sfortuna dell’avversario ma ha colto l’opportunità e ha saputo capitalizzarla.
Vittoria aggiudicata.

FLOP 3
1) WILL POWER
Will Power è stato il protagonista in negativo di questo weekend di gara: a causa di un problema alla cintura egli ha perso la possibilità di vincere il suo terzo mondiale (cosa che invece è andata a Palou). Per una cosa quasi insignificante ha gettato completamente tutto in malora la possibilità di agguantare il titolo. Ovviamente non solo questo episodio ha penalizzato la cosa ma anche moltissime occasioni sprecate e tanta sfortuna che ha trovato il suo culmine qui a Nashville. Va spezzata una lancia a suo favore che nelle dichiarazioni post gara o nei social non ha mostrato nessun segno di rancore o rabbia per quello che gli è successo ed ha accettato sportivamente la sconfitta, anche questo un segno che distingue i campioni dalle persone comuni.
Sconfitto ma a testa alta.

2) FELIX ROSENQVIST
Weekend da dimenticare per lo svedese, dato che si era qualificato terzo per questa corsa ma, un problema dovuto alla fortissima usura della ruota anteriore destra lo ha messo KO costringendolo al ritiro. Mi dispiace molto per Felix che ha concluso in questa maniera il suo campionato quando egli meritava molto di più soprattutto per le prime tre gare della stagione del quale aveva fatto degli ottimi risultati; purtroppo anche per lui la sfortuna gli ha giocato un brutto tiro, rendendo vano il suo duro lavoro.
Una gomma che ha cancellato tutto.

3) MARCUS ERICSSON
Evidentemente essere svedesi non giova affatto nella Indycar … Ironia a parte anche Marcus Ericsson è stato vittima della sfortuna come anche il suo connazionale appena citato. Questa volta la colpa è da attribuire al bump che vi era tra curva 3 e cruva 4 del quale aveva già fatto delle vittime sin dall’inizio del weekend di gara a Nashville e lui purtroppo è finito nell’elenco delle vittime. Un gran peccato anche per lui che stava facendo una discreta gara ma è stato vittima del bump che lo ha costretto al ritiro.
Un salto per il muro.

MENZIONE DISONOREVOLE: KATHERINE LEGGE
Errori, pessimi risultati e incidenti questo è quello che è riuscito ad accumulare la pilota inglese. Va detto, Dale Coyne non è un top team che può competere per il titolo mondiale ma, se nelle ultime gare ha fatto solamente degli errori e dei risultati poco soddisfacenti io se fossi in lei rivedrei il tutto. Purtroppo la Indycar è un campo di battaglia molto arduo e ciò che sta facendo non è abbastanza per essere all’altezza dei vari concorrenti al di là che si abbia o meno dell’esperienza. Nashville, con il suo ennesimo ritiro è stata la prova lampante del fatto che a mio parere ella non sia all’altezza del campionato.
Tutto da rivedere.


