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Ala posteriore McLaren: Marko rivela di aver protestato già 3 volte. E Vasseur chiede chiarezza

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Il comportamento dell’alettone posteriore della McLaren MCL38 ha acceso la polemica nel paddock della Formula 1, dopo che a Baku sono emerse immagini che mostrano una flessione eccessiva nelle rettilinei, generando un effetto simile a quello del DRS.

Helmut Marko, consulente del team Red Bull, ha confermato che la scuderia austriaca ha presentato tre proteste formali contro la McLaren, portando la FIA a intervenire e richiedere modifiche all’alettone. “La FIA ha preso una decisione molto giusta”, ha dichiarato Marko, sottolineando che ora Red Bull esaminerà anche l’alettone anteriore della McLaren, che ha suscitato ulteriori dubbi.

McLaren ha ottenuto una vittoria con Oscar Piastri a Baku, ma l’attenzione si è spostata rapidamente sull’irregolarità dell’alettone posteriore, che si piegava eccessivamente in determinate condizioni. Questo comportamento ha sollevato domande sulla legalità della soluzione tecnica adottata dal team di Woking. La FIA ha stabilito che il design dell’alettone viola il regolamento, imponendo modifiche immediate.

Il comportamento dell'alettone posteriore della McLaren MCL38 ha acceso la polemica nel paddock della Formula 1, dopo che a Baku sono emerse immagini che mostrano una flessione eccessiva nelle rettilinei, generando un effetto simile a quello del DRS.

Anche Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, è intervenuto sulla questione, esprimendo una certa frustrazione riguardo alle soluzioni adottate dalla McLaren su circuiti a bassa deportanza come Monza e Baku. “C’è stata un po’ di confusione tra l’alettone anteriore e quello posteriore della McLaren. Il posteriore è una questione chiara: ci sono dei limiti di deflessione massima e quello che abbiamo visto non rispetta le regole”, ha spiegato Vasseur durante una conferenza stampa.

Vasseur ha ammesso che la Ferrari ha valutato l’ipotesi di presentare una protesta formale, ma ha sottolineato la difficoltà nel fornire prove concrete alla FIA. Tuttavia, il capo del team di Maranello ha espresso il desiderio di voltare pagina: “Voglio concentrarmi sul futuro. Baku e Monza appartengono al passato, ora dobbiamo vincere e sarà la migliore risposta che possiamo dare.”

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