Il Gran Premio di Singapore si è rivelato uno dei peggiori weekend della stagione per Sergio Perez. Il pilota messicano della Red Bull non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la vettura e, dopo una qualifica deludente, ha faticato a rimontare, chiudendo la gara in decima posizione. “È stato un completo disastro,” ha commentato Perez, riflettendo su una corsa che non ha mai preso la giusta piega per lui.
Mentre il suo compagno di squadra Max Verstappen ha conquistato il secondo posto, Perez ha faticato a recuperare terreno. Partito dalla parte bassa della griglia, è riuscito a guadagnare qualche posizione nei primi giri, ma è rimasto bloccato per gran parte della gara dietro Nico Hülkenberg, incapace di sfruttare al meglio la strategia del team.
“Abbiamo fatto una buona prima curva, siamo risaliti fino alla decima posizione, ma poi praticamente lì è finita la mia gara. Non c’era modo di avanzare ulteriormente,” ha spiegato il pilota di Guadalajara. La strategia adottata da Red Bull non ha funzionato come sperato, in particolare se confrontata con quella di Carlos Sainz, che ha utilizzato un undercut per guadagnare posizioni cruciali e ottenere un risultato molto migliore. “Quando guardi dove ha finito Sainz, probabilmente abbiamo perso un’opportunità di fare meglio e superare più piloti,” ha ammesso Perez.

La differenza di prestazione tra Perez e Sainz è stata evidente, con il pilota Ferrari che è riuscito a fermarsi presto ai box e sfruttare una strategia più efficace, mentre Perez è rimasto intrappolato nel “treno” di Hülkenberg per buona parte della gara.
Con sei gare rimanenti nella stagione, Perez ha ancora l’opportunità di riscattarsi, soprattutto in vista del Gran Premio del Messico, la sua gara di casa, dove cercherà di far dimenticare l’incidente che lo ha costretto al ritiro nell’edizione precedente.

