Il veterano francese ha ammesso che questa potrebbe essere la sua ultima stagione al volante di una vettura da corsa. All’alba dei 40 anni, Nicolas Lapierre starebbe considerando la possibilità di proseguire il rapporto con Alpine, al di fuori dell’abitacolo…
Nicolas Lapierre, pioniere assoluto del WEC, con 17 vittorie nell’endurance, inclusi 4 trionfi alla 24 Ore di Le Mans, sta pensando di apprendere casco e tuta al chiodo. Dal 2016 in avanti è stato una vera colonna portante per Alpine, vincendo il titolo LMP2 e contribuendo allo sviluppo della nuova A424, con cui sta affrontando la stagione.
In un’intervista rilasciata prima della 6 Ore del Fuji, il francese ha voluto sottolineare quanto importante sia per lui questo primo anno di vita del prototipo transalpino. “Sono parte di questo progetto da prima ancora che nascesse. E’ come accompagnare il proprio figlio al primo giorno di scuola ed era fondamentale per me essere qui nell’anno zero.”
“Onestamente però a 40 anni sto anche iniziando a guardarmi intorno cercando di capire ciò che è meglio per me. Sono nel circus da moltissimi anni e non mi sono mai divertito come in queste ultime stagioni. Non abbiamo mai avuto così tanti marchi e soprattutto così tanta competizione. E’ molto bello essere qui in questo momento storico per l’endurance.”
“Devo anche ammettere che mi piace molto il lavoro che c’è al di fuori dall’abitacolo perciò sto valutando più opzioni. Non è affatto una decisione facile, mi serve del tempo per riflettere…” ha aggiunto Lapierre.

I primi passi…
In caso di ritiro e conseguente passaggio ad un’attività gestionale in Alpine, per il 40enne francese non sarebbe la prima esperienza manageriale.
Lapierre ha già maturato un’esperienza simile nella European Le Mans Series, diventando team principal di Cool Racing nel 2021. Questa avventura, più che formativa, potrebbe rappresentare un grande impulso per la sua crescita professionale, ed è senza dubbio uno dei motivi principali per cui starebbe considerando un futuro da dirigente proprio in Alpine.
“Il clima all’interno del team è splendido. Inoltre mi trovo molto bene a lavorare con tutti e questo potrebbe spingermi ad abbandonare prima del dovuto le corse.”
“Nulla è ancora deciso ma credo che potrei fare un buon lavoro e che la mia lunga esperienza in pista possa essere cruciale. Ne sto parlando con chi di dovere, è una discussione aperta, ma dobbiamo decidere prima della fine dell’anno. Sarei felice in entrambi i casi.” ha proseguito.
Lapierre sta lottando duramente con i propri dubbi, a maggior ragione dopo il podio ottenuto alla 6 Ore del Fuji, ma a noi viene ora molto più semplice collegare alcuni puntini.
Se il francese dovesse abbandonare l’abitacolo della A424, il principale candidato ad ereditare il suo posto sarebbe Jules Gounon, piccola promessa di Alpine. A dare manforte a questa teoria troviamo anche il suo impegno nel passato weekend giapponese, fortemente voluto dalla dirigenza transalpina per aiutarlo a maturare esperienza.
Duque, se volessimo mettere il puntino su tutte le i, in Alpine sembra che si stia giocando d’anticipo proprio per non trovarsi scoperti in caso Lapierre decidesse effettivamente di ritirarsi. L’età, come dimostrato dal nostro Valentino Rossi, è solo un numero ma la voglia di mettersi in gioco in qualcosa di ‘nuovo’ potrebbe ingolosire parecchio il veterano francese.

