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WEC | Alpine: Schumacher a podio dopo 4 anni con la “peggiore macchina”

Schumacher conquista il podio per la prima volta dal 2020, mentre Alpine trasforma un weekend complicato per la vettura #36 in un meritato terzo posto ed un settimo posto per la #35 dopo il contatto con la Corvette #81.

Con grande entusiasmo, la Alpine ha conquistato il suo primo podio nel FIA World Endurance Championship con la nuova A424, al termine di una lunga 6 Ore del Fuji che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso.

Dopo i promettenti progressi mostrati ad Austin, la squadra ha ottenuto un solido terzo posto, che sembrava difficile fino a 10 minuti dalla fine. All’inizio della gara, le vetture LMDh del Team Signatech sono state coinvolte in un incidente alla curva 1 causato da un errore di Robert Kubica, perdendo molto terreno. Tuttavia, hanno dimostrato una notevole velocità e capacità di recupero.

Nei momenti finali, la vettura #35 di Milesi, Habsburg, Gounon era in una buona posizione, ma è stata penalizzata per un incidente, lasciando spazio alla vettura #36 di Lapierre, Schumacher, Vaxiviere di puntare al podio, nonostante una penalità per non aver rispettato le bandiere gialle alla terza ora.

Schumacher ha sfruttato la Virtual Safety Car nelle ultime due ore per avvicinarsi ai concorrenti e, approfittando degli errori e delle penalità degli avversari, è riuscito a superare la Porsche-Jota #12 a 10 minuti dal termine, conquistando così il terzo posto.

Schumacher conquista il podio per la prima volta dal 2020, mentre Alpine trasforma un weekend difficile in un meritato terzo e settimo posto.

Le parole dei piloti della Alpine #36

Mick Schumacher

Questa volta è stata veramente dura, credo che siamo partiti con la peggior vettura che abbiamo mai avuto quest’anno. Abbiamo lottato molto nel guidarla e non eravamo affatto fiduciosi. La #35 sembrava andare un po’ meglio, mentre noi, per qualche motivo, abbiamo faticato un po’ di più. E si vedeva comunque nel ritmo rispetto alla #35. Quindi dobbiamo ancora fare un sacco di lavoro a casa, qualche ricerca per capire se, da parte nostra, c’è qualcosa di diverso”, ha ammesso Mick, che poi si è lasciato andare ai festeggiamenti dato che era dal 2020 (anno in cui militava in FIA F2) che non calcava un podio.

“Detto ciò, possiamo essere molto soddisfatti del nostro risultato. Anche la #35 era in lizza per la vittoria, il che è pazzesco se pensiamo che siamo solamente al primo anno qui. Abbiamo avuto delle battaglie molto ravvicinate e sto acquisendo maggiore sicurezza su come combattere nel WEC. Non mi aspettavo che fosse così difficile, ma le auto sono piuttosto robuste e sembra di essere tornati ai vecchi tempi dei kart. È stato molto divertente!”

“Il team ha fatto ottime scelte strategiche per tutta la gara e abbiamo mostrato il nostro potenziale. Avevamo due gomme nuove sul lato sinistro, quindi sapevo di avere un vantaggio in termini di pneumatici, era solo questione di tempo prima arrivare al punto giusto. Devo dire che alla fine temevo un po’ la Peugeot #93, che aveva un buon passo nell’ultimo stint con quattro gomme nuove, ma abbiamo gestito bene tutto. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e credo che possiamo essere molto soddisfatti”.

“Era da un bel po’ che non salivo sul podio, ero anche un po’ spaesato e non sapevo più cosa fare! L’odore dello champagne non è proprio il massimo, ma mi mancava davvero tanto! Sono davvero felice, è un risultato positivo per la squadra e per tutte le persone coinvolte nel progetto. Ci siamo meritati questo podio dopo aver lottato così duramente anche quando tutto ci remava contro. Fortunatamente oggi non è stato così, stiamo andando nella giusta direzione e vogliamo di più. Siamo tutti qui per vincere, quindi continueremo a dare il massimo”.

Nicolas Lapierre

“Stiamo migliorando di gara in gara e lo abbiamo confermato anche oggi. Ci stiamo avvicinando gradualmente al passo dei migliori team e nelle ultime tre gare abbiamo avuto un’affidabilità straordinaria. La squadra ha fatto un buon lavoro, con decisioni strategiche oculate e soste azzeccate nei momenti giusti. Anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare per il futuro, ci sono molti punti positivi”.

Matthieu Vaxiviere

“Sono soddisfatto del nostro risultato e tutto il merito va alla squadra dopo oltre un anno di sviluppo e duro lavoro dietro le quinte. Continuiamo a migliorare a ogni gara e ottenere il primo podio nella nostra stagione di debutto è un risultato notevole. Non farà che rafforzare la nostra motivazione a puntare ancora più in alto in futuro”.

Schumacher conquista il podio per la prima volta dal 2020, mentre Alpine trasforma un weekend difficile in un meritato terzo e settimo posto.

L’incidente della Alpine #35

Come accennato in precedenza, ci sono molti rimpianti dall’altra parte del box Alpine, poiché la vettura #35 di Milesi, Habsburg, Gounon era ben piazzata fino a poche ore dalla fine. Dopo essere stata a lungo nella Top 5 e in lizza per il podio, Milesi ha tamponato la Corvette #81 durante una fase di doppiaggio complicata.

Con la Corvette di TF Sport in testacoda, il Drive Through è stato inevitabile, relegando la A424 a metà gruppo. Nonostante gli sforzi, Milesi è riuscito a recuperare solo fino al settimo posto.

Le parole di Charles Milesi

“Purtroppo è stata colpa mia, ma non potevo fare nulla perché la Corvette continuava a zig-zagare sinistra-destra e io non capivo dove stesse andando, così ho cercato di girare all’esterno. Sfortunatamente si è spostata all’ultimo e l’ho colpita; alla fine è colpa mia e dobbiamo accettare la penalità, anche se è un po’ dura da digerire per quello che è successo perché questo errore ci è costato il podio”, racconta Milesi, che fra l’altro è stato a +0″3 dalla Porsche vincitrice in termini di media sul giro realizzando pure la tornata più veloce in gara della Classe HYPERCAR.

“Avevamo un buon passo fin dall’inizio del weekend. Siamo riusciti a tornare in nel gruppo di testa con una macchina davvero forte, addirittura migliore di quella di Austin. La #36 è salita sul podio, il che è positivo per tutti i membri del team e ci dà ancor più fiducia. Speriamo di poter ottenere un podio anche noi, manca una gara e dobbiamo continuare a lavorare per trovare ulteriori miglioramenti per il futuro”.

Il commento di Philippe Sinault (Team Principal)

“Nelle ultime gare, questo progetto è stato caratterizzato da una buona crescita e questo podio la conferma. Fin dai primi giri al Fuji eravamo in lizza e le sei ore di gara sono state molto combattute, con una battaglia costante tra ottimi piloti in rappresentanza di tutti i Costruttori presenti”.

“Non siamo stati risparmiati alla partenza, cadendo vittima di una collisione, ma il nostro ritmo ci ha mantenuto concentrati e motivati. Grazie al talento dei nostri piloti, al potenziale della vettura e al duro lavoro del team, siamo riusciti a ottenere questo bel risultato, che premia l’impegno di ogni membro della squadra, compreso Paul-Loup che era a casa!”

Schumacher conquista il podio per la prima volta dal 2020, mentre Alpine trasforma un weekend difficile in un meritato terzo e settimo posto.
Bruno Famin (Vice Presidente di Alpine Motorsports)

Le dichiarazioni di Bruno Famin (Vice Presidente di Alpine Motorsports)

“La 6 Ore del Fuji evidenzia gli incoraggianti progressi compiuti dal team. Fin dall’inizio del progetto abbiamo affrontato quest’anno come una stagione di apprendimento, che sta cominciando a dare i suoi frutti dopo le prime sette gare”.

“Tuttavia, non tutto è ancora perfetto. Abbiamo fatto un passo avanti lottando per la prima volta nella parte finale, ma c’è ancora molto lavoro da fare e passi da compiere. Il nostro obiettivo è quello di continuare a imparare ed estrarre il nostro potenziale in tutte le aree nei prossimi mesi”.

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