Toto Wolff riconosce che la strategia elaborata da Mecrcedes per il GP di Singapore abbia penalizzato Lewis Hamilton, relegandolo alla P6 al termine della gara.
Con il Gran Premio di Singapore ormai concluso, Mercedes può finalmente archiviare la tappa orientale portando a casa l’ennesimo risultato modesto della stagione: appena 20 punti iridati al termine della gara, frutto del quarto posto di George Russell e del sesto posto di Lewis Hamilton. Una performance che Toto Wolff non ha esitato a definire “davvero dolorosa“, dal momento che nelle Qualifiche la scuderia anglo-tedesca aveva monopolizzato la seconda fila della griglia di partenza e in gara aveva il potenziale per imporsi come seconda forza in pista.
Molto si è giocato sul piano delle strategie, con Hamilton che ha pagato caro il prezzo di una scelta di pneumatici coraggiosa ma allo stesso tempo azzardata. La monoposto numero 44 è infatti scesa in pista con gomma soft, a differenza di altri piloti su gomma media, attuando una strategia che Toto Wolff non ha esitato a definire un errore davanti ai microfoni della stampa.
“È stata una serata davvero dolorosa per noi. P4 e P6 non sono dei buoni risultati dopo essere partiti in P3 e P4. Le nostre decisioni strategiche in gara sono state determinate dalle nostre esperienze pregresse qui a Singapore, dove la posizione in pista si è rivelata cruciale. Pensavamo che la gomma morbida avrebbe dato un vantaggio a Lewis all’inizio, ma si è rivelata una decisione sbagliata. Abbiamo avuto difficoltà nella gestione delle gomme posteriori, il che ci ha portato a retrocedere [di tre posizioni]. A differenza di gare precedenti, in cui i sorpassi erano rari, questa volta si è rivelato possibile sorpassare e, con il senno di poi, avremmo dovuto far partire Lewis con gomme medie“.

Anche il passo gara preoccupa
Hamilton è stato l’unico pilota ad adottare una strategia soft-hard durante il GP di Singapore, montando le mescole più morbide a disposizione sin dallo spegnimento dei semafori. Sulla carta il pilota inglese avrebbe dovuto ottenere un discreto vantaggio in termini di velocità nelle fasi iniziali della gara, a fronte di una durata inferiore del primo stint. Il degrado, tuttavia, si è dimostrato migliore delle stime e delle simulazioni condotte durante le Prove Libere, con la gomma media che si è rivelata essere il miglior compromesso per i giri iniziali del GP di Singapore, e il 39enne di Stevenage ha dunque dovuto fare i conti con una strategia che lo ha penalizzato rispetto il resto della griglia.
È bene sottolineare, però, che la gomma gialla non sarebbe stata la panacea a tutti i mali della scuderia tedesca. George Russell, che ha optato per montare gomma media (dunque per attuare una strategia più convenzionale), ha infatti sofferto parecchio in gara, concludendo l’appuntamento di Marina Bay più vicino a Charles Leclerc che a Oscar Piastri, nonostante il pilota Ferrari scattasse quattro posizioni più indietro in griglia di partenza. Una fotografia che ben rappresenta l’attuale stato di forma delle due Frecce d’Argento e che Toto Wolff non ha esitato a tirare fuori per commentare in maniera severa la mancanza in termini di passo gara evidenziata dalle due W15 durante il GP di Singapore.

“[La pessima strategia] non nasconde però il fatto che oggi siamo stati troppo lenti. In questo momento entriamo in difficoltà quando corriamo su piste calde e impegnative in termini di trazione, come qui e Baku. Ma questa non deve essere una scusa. Per noi è difficile da accettare ma dobbiamo fare e trovare il modo per migliorare. Ora guardiamo ad Austin, dove avremo un aggiornamento che speriamo ci faccia compiere un passo in avanti“.

