Sébastien Ogier, nel venerdì del rally del Cile, ha mantenuto il silenzio in ogni intervista post-prova. Così come Max Verstappen, il francese non ha risposto a causa della multa inflittagli nel rally di Grecia, dopo un commento contro l’organizzazione.
Il rally di Sèbastien Ogier non è andato per il verso giusto. La foratura al venerdì, poi la rottura della sospensione al sabato, lo hanno costretto a dire addio alla lotta per il mondiale.
Ma se il weekend non verrà ricordato per la sua performance, lo sarà per le sue azioni. Infatti, il francese non ha mai risposto alle interviste post-prova al venerdì, in segno di protesta.

Il nocciolo della situazione è quanto accaduto in Grecia, 4 settimane fa. Infatti, Ogier aveva criticato l’organizzatore, poiché nella SS1 aveva trovato la polvere in faccia durante la guida. Per questo, è stato multato di 30.000 euro dalla federazione, per aver detto tali “parole ingiuriose“. Il commento all’Acropolis dopo la SS1 recitava così:
“È fastidioso vedere che lo sport non impara mai. Noi chiediamo, sappiamo che c’è il problema della polvere. E infatti c’è stata polvere sospesa. Oh, dicono di no. Cosa avete in testa? Niente. È pazzesco.
Ogier non è l’unico campione che è scocciato da queste iniziative della FIA. Infatti, anche Max Verstappen, dopo la punizione dei lavori di interesse pubblico per aver detto la parola con la F nella conferenza del giovedì (C in italiano), è rimasto in silenzio in quella del sabato.
In un modo pressoché simile, anche l’otto volte campione di rally ha agito in segno di protesta, come l’immagine sovrapposta accenna.
Le parole di Ogier
Dopo le prime 3 prove del venerdì, Ogier ha così commentato la situazione dal suo punto di vista:
“Sai, capisci che non ho molta voglia di parlare oggi. Ci è stato detto che non dovremmo, al momento… non è una reazione fantastica fare quello che faccio. Non è niente di personale contro di voi [i media], non è niente di personale contro i fan, e mi dispiace, ma abbiamo pochissimi strumenti che possiamo usare quindi… sì.”
“Oggi non ho voglia di parlare e mi dispiace, come ho detto, per tutte le persone che meritano di meglio. Ma ci è stato detto dai vertici della FIA che dobbiamo chiudere la bocca, quindi è un po’ triste.“
Il francese ha poi concluso evidenziando come sia un problema di tutti: “Al momento non è solo nei rally. Vediamo cosa ci riserva il futuro“.
Tänak e Latvala in difesa
Anche il campione del mondo 2019, Ott Tänak, ha evidenziato la problematica, parlando così dopo lo shakedown:
“Al momento sono tempi piuttosto interessanti, non so quanto possiamo dire. Ma continuo a vivere il sogno e a divertirmi guidando le auto.“
Successivamente, è anche arrivata l’opinione del team principal di Toyota, Jari-Matti Latvala:
“Devi ricordare che non ci sono molti sport in cui arrivi dopo l’esercizio e vieni intervistato immediatamente. Il livello di adrenalina è davvero, davvero alto e ovviamente in quel momento non pensi a quello che stai dicendo. Ci sono state delle parolacce in passato, ma non è intenzionale; questo è perché le tue emozioni sono grandi e il tuo livello di adrenalina è alto, quindi dici la prima cosa che ti viene in mente.“
“E so che ovviamente vogliamo dare una buona immagine ma non è sempre possibile, e ovviamente Séb ora sta un po’ cercando di bilanciare il tutto, sta combattendo nel modo giusto per non dire parole troppo forti.”
Passion, dedication, hard work.

