Cinque anni fa il pilota finlandese, sul tracciato di Suzuka, ottenne il sesto successo in carriera e garantì il sesto titolo (consecutivo) alla Mercedes nei Costruttori
13 Ottobre 2019: sul tracciato di Suzuka si corre il GP del Giappone, diciassettesima tappa del campionato di F1. Un weekend dove la Mercedes, può conquistare il sesto titolo Costruttori consecutivo: le Frecce d’Argento, come nelle passate stagioni dell’era turbo-ibrida, si sono mostrate superiori alle dirette avversarie (Ferrari su tutte). Lewis Hamilton, inoltre, è sempre più vicino al sesto titolo mondiale.
E anche in quel weekend la musica non cambia: davanti a tutti c’è ancora la Mercedes ma è quella di Bottas che dal 2017 affianca il cinque volte campione del mondo inglese. Bottas è in gran forma in quel weekend: il finlandese è il più veloce nelle prime due sessioni di libere con Hamilton che paga un decimo dal compagno di squadra.
Qualifiche e gara nello stesso giorno
Le avverse condizioni metereologiche al termine delle FP2 spingono la FIA ad annullare la terza sessione di prove libere del sabato mattina. Le condizioni sono così critiche a tal punto che anche le qualifiche sembrano in forte dubbio: se annullate, verrebbero prese in considerazione i tempi della seconda sessione.
Le condizioni non migliorano e i piloti non possono scendere in pista per ottenere la pole position. O meglio, non il sabato: la Federazione infatti, intravisto un miglioramento metereologico per la domenica mattina, decide di far disputare le qualifiche a poche ore dalla gara. L’ultima volta che qualifiche e gara si erano tenute nello stesso giorno era stato nel 2015 nel weekend del GP degli USA.
Pole rossa, gara argento
Nelle qualifiche, però, a prendersi la scena sono le Ferrari: Sebastian Vettel (su uno dei suoi tracciati preferiti) conquista la pole davanti a Leclerc. Le Mercedes devono accontentarsi della seconda fila con Bottas che scatterà terzo davanti al compagno di squadra Hamilton.
Allo start Vettel parte leggermente prima: il tedesco ferma per un istante la sua Ferrari ma viene scavalcato proprio da Bottas che si prende la leadership. In curva 1, inoltre, c’è un contatto tra Leclerc e Verstappen: il pilota della Red Bull esce di pista ma riesce a continuare così come il monegasco che riporta però danni all’ala anteriore.
Bottas è in testa preceduto da Vettel e Hamilton. La situazione rimane invariata fino al giro 16 quando Vettel si ferma per montare un set di soft mentre Bottas, nel giro successivo, rientra per montare le medie. Dopo la sosta di Hamilton, il finlandese torna al comando e gradualmente distanzia il ferrarista arrivando a creare un gap di dieci secondi.
Al trentunesimo giro Vettel si ferma per la sua seconda sosta mentre Bottas aspetta il giro 35: il finlandese rientra in pista con un margine di sette secondi sul tedesco. Più tardi è il turno di Hamilton che, sfruttando la maggior freschezza della gomma, prova ad insidiare la seconda posizione di Vettel. L’ordine però non cambia e Bottas va dunque a vincere per la sesta volta in carriera davanti a Vettel ed Hamilton. Con il doppio piazzamento sul podio, inoltre, la Mercedes è campione del mondo per la sesta volta consecutiva proprio come era successo alla Ferrari tra il 1999 e il 2004.
Quella di Bottas a Suzuka è la terzultima vittoria con la Mercedes: il finlandese, infatti, trionferà nello stesso anno ad Austin e nel 2021 nel GP di Turchia prima di passare alla Sauber nel 2022.

