Il CEO della McLaren non ha digerito le dichiarazioni dell’austriaco sulla salute mentale di Norris.
Zak Brown ha risposto alle dichiarazioni fatte da Helmut Marko riguardo la presunta “debolezza mentale” di Lando Norris. Il consulente della Red Bull, nei giorni recenti, ha rilasciato un’intervista in cui valutava le possibilità di vittoria del campionato. Dopo aver elogiato le qualità di Verstappen Marko ha avuto da dire anche sui diretti rivali per il titolo, superando forse il limite nei confronti di Norris.
“Max è il migliore, è il più veloce e soprattutto ha la forza mentale per lottare per il campionato del mondo più di Norris e Leclerc. Sappiamo che Norris ha delle debolezze mentali, ho letto di alcuni rituali che deve fare per ottenere una buona prestazione il giorno della gara”.
Marko probabilmente si riferiva a dei commenti fatti dallo stesso Norris durante il weekend del GP d’Italia. Il pilota della McLaren aveva ammesso di essere sempre troppo teso e nervoso, il che lo portava quasi a non mangiare né bere.

La risposta di Brown non si è fatta attendere
Zak Brown ha detto di essere “deluso ma non sorpreso” dai commenti di Marko, che non è nuovo a questo tipo di dichiarazioni nei confronti dei rivali. Secondo l’americano le sue parole fanno tornare indietro di 20 anni la Formula Uno, perché nelle ultime stagioni sono stati fatti progressi per rompere lo stigma della salute mentale.
“Ho letto i commenti di Helmut, che ho trovato deludenti ma non sorprendenti. Parlare delle difficoltà mentali di Lando è piuttosto inappropriato e retrogrado, qualcosa che ci fa tornare indietro di 10-20 anni. Lando è stato un ambasciatore della salute mentale, e anche Toto Wolff ha discusso questo argomento. Se se ne parla vuol dire che si tratta di un problema serio che abbiamo voluto portare alla luce”.
Norris infatti ha da tempo parlato apertamente dei problemi di salute mentale che ha dovuto affrontare quando è entrato in F1. Brown e McLaren lo hanno aiutato collaborando con un ente di beneficenza che si occupa di queste situazioni, ma non è il solo. Oltre alle dichiarazioni di Wolff sopracitate, anche Hamilton spesso ha parlato della sua lotta contro la depressione e l’ansia. Temi sociali di un’importanza rilevante che non dovrebbero essere tirati in ballo in un confronto basato interamente sul piano sportivo, come quello tra Norris e Verstappen.

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