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F1 | Debacle McLaren: in Canada weekend da dimenticare per gli uomini di Stella

McLaren esce tramortita dal disastroso weekend del Canada: tra scelte azzardate, prestazioni negative e problemi di affidabilità la scuderia campione del mondo ha fatto segnare un doppio zero.

Per McLaren arriva un ulteriore weekend terminato con un bottino di zero punti. Era già accaduto nel GP di Cina, quando entrambe le vetture di Woking non avevano preso parte alla gara per problemi di affidabilità. In Canada il risultato è stato lo stesso, ma gli uomini di Andrea Stella (piloti e ingegneri) hanno molto da recriminare a se stessi per quanto accaduto. Un fine settimana con alte aspettative alla vigilia, grazie anche all’introduzione di un grande pacchetto di aggiornamenti e iniziato bene con la Sprint Race, si è trasformato in un disastro per McLaren a causa di scelte che non hanno pagato e prestazioni negative dei piloti, il tutto culminato con il ritiro di Norris.

McLaren Canada

Il promettente inizio del weekend

Le premesse alla vigilia del weekend del GP del Canada erano interessanti, dato che McLaren portava un grande pacchetto di aggiornamenti per cercare di guadagnare ancora qualcosa nei confronti di Mercedes. Nuova ala anteriore, cofano motore completamente rivisitato, modifiche all’ala anteriore e alle sospensioni posteriori. Nonostante dopo l’unica sessione di Prove Libere McLaren avesse deciso di non utilizzare la nuova ala anteriore, nel corso della Sprint Race Piastri e Norris sono stati comunque molto veloci.

Il campione del mondo in carica è riuscito poi ad approfittare della bagarre tra i due piloti Mercedes e si è infilato al secondo posto, che ha saldamente mantenuto fino al termine della gara breve. Il passo gara ha mostrato una McLaren molto competitiva, soprattutto lato box di Norris, che ha avuto un ritmo medio più veloce di Russell, vincitore della Sprint, ma ha dovuto fare i conti con il ritorno di Antonelli sul finale ed ha dovuto pensare a difendersi piuttosto che ad attaccare.

Mclaren Canada

Nelle qualifiche poi le due vetture di Woking hanno monopolizzato la seconda fila alle spalle dei soliti due Mercedes ma con un distacco molto ridotto. Entrambi i piloti McLaren si sono mostrati successivamente soddisfatti e soprattutto speranzosi di potersela giocare apertamente nel Gran Premio grazie anche al meteo incerto. Non potevano immaginare però che in realtà l’incertezza del meteo sarebbe stata la loro condanna.

Il suicidio strategico del muretto

Nei minuti che hanno preceduto lo spegnimento dei semafori che avrebbero dato il via al GP del Canada, una sottile pioggia ha iniziato a cadere bagnando leggermente la pista, con i team che hanno montato i gazebi per evitare che le vetture si bagnassero. McLaren ha deciso di montare le gomme intermedie su entrambe le vetture, convinta che in partenza avrebbe avuto un vantaggio e soprattutto che la pioggia sarebbe continuata a cadere nella prima fase di gara. Anche i piloti inizialmente erano sicuri che la scelta fosse quella giusta, come riportato da loro stessi nelle interviste al termine del Gran Premio.

Norris ha detto di aver preso la decisione di iniziare con le intermedie “perché stava ancora un po’ piovigginando sulla griglia“, mentre Piastri ha affermato che la sua scelta è stata presa perché “arrivare sulla griglia di partenza con le gomme slick non è stato affatto facile”. In queste situazioni di incertezza la linea tra il fare la figura dell’eroe o la figura dello stupido è molto sottile. McLaren ha fatto la seconda, complice forse anche la mancata scelta di differenziare le strategie che avrebbe dato la possibilità almeno ad una delle due vetture di rimanere in corsa per le zone calde della classifica.

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Norris e Piastri volevano fermarsi ai box

I due piloti papaya però si sono accorti ben presto che la scelta presa era errata, ed entrambi hanno cercato di porre rimedio come si può ascoltare dai team radio che hanno preceduto la partenza. A causa della vettura di Lindblad rimasta ferma in griglia ci sono stati due ulteriori giri di formazione, nei quali i due piloti McLaren hanno conversato a lungo con i propri ingegneri di pista riferendo loro le sensazioni sulla gomma intermedia. Piastri ha affermato di star “scivolando già molto con le gomme intermedie”, che “ha smesso di piovere” e che forse “è ora di cambiare le gomme, dovremmo fermarci”.

L’ingegnere gli ha però risposto che nel caso in cui si fosse fermato sarebbe stato ultimo, che tutti avrebbero avuto gomme fredde in partenza e che una Safety Car nei primi giri avrebbe potuto dimezzare il tempo perso nella sosta. Dunque valeva la pena tentare di partire così piuttosto che perdere posizioni in pit lane. Stessa risposta che ha ricevuto Norris dopo aver riportato che “le gomme posteriori stanno già scivolando, non durerò a lungo in questo modo”.

Il calvario dei piloti McLaren

Nonostante ciò Norris ha avuto un ottimo scatto dalla sua casella di partenza portandosi in testa davanti alle Mercedes, mentre il compagno di squadra è riuscito a mantenere la quarta posizione. Ma la sensazione dei piloti sulle gomme intermedie è stata confermata fin da subito: la scelta di non optare per le slick è stato un errore e la squadra non li ha ascoltati quando hanno chiesto di volersi fermare. Piastri è rientrato ai box immediatamente al termine del primo giro ed è tornato in pista in sedicesima posizione. Norris ha resistito un giro in più in testa e poi ha fatto la stessa scelta, finendo in quattordicesima posizione.

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Da questo punto in poi il Gran Premio del Canada è diventato sempre più un calvario per i piloti McLaren, complici errori individuali e problemi di affidabilità. Nel tentativo di risalire velocemente il gruppo Piastri ha commesso un errore in frenata bloccando e centrando Albon al tornantino. Gara e macchina distrutta per la Williams mentre l’australiano ha effettuato la sosta ai box per cambiare l’ala anteriore e gli sono stati inflitti anche dieci secondi di penalità che ha scontato più tardi. La sua gara è stata un tentativo disperato di finire a punti ma ha concluso in undicesima posizione.

Norris da parte sua ha avuto un’uscita di pista in curva 8 nei primi giri successivi al pit stop, e dei detriti si sono infilati in un condotto di raffreddamento facendo schizzare le temperature del motore. Al quindicesimo giro si è fermato ai box per montare un nuovo set di gomme medie mentre i meccanici hanno tolto i detriti che ostruivano il passaggio dell’aria. Successivamente ha rimontato risalendo in zona punti, prima di essere fermato da un problema alla trasmissione ed essere costretto a ritirare la macchina, la perfetta conclusione di un weekend da dimenticare.

McLaren Canada

Anche se i segnali sono stati incoraggianti, soprattutto sul passo gara come visto nella Sprint Race, non c’è dubbio che McLaren sia uscita dal weekend del GP del Canada con le ossa rotte. Un fine settimana disastroso può accadere a chiunque, ma è già la seconda volta in questa stagione che la scuderia di Woking porta a casa zero punti, e a lungo andare la situazione potrebbe riflettersi amaramente sul campionato costruttori.

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