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F1 | GP USA – Analisi passo gara: Ferrari veloce, Max costante

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L’analisi del passo gara basata sui tempi fatti registrare nel corso della Sprint Race. Ferrari molto veloce, Verstappen e Norris vicini.

Il GP degli Stati Uniti sta entrando sempre più nel vivo, con i piloti che hanno completato le qualifiche e si apprestano ad affrontare la gara. Norris partirà in pole davanti a Verstappen, mentre le due Ferrari scatteranno dalla seconda fila. Ma quali sono i valori in campo parlando di passo gara? Andiamo a scoprirlo analizzando i 19 giri effettuati dai piloti durante la Sprint Race!

N.B. Dati tratti da motorsportstats.com.

McLaren

Per la prima volta da diverso tempo a questa parte, la McLaren non è sembrata essere la vettura più veloce in pista. Lando Norris ha mantenuto un buon ritmo, ma leggermente più lento rispetto a quello dei diretti avversari. Tra il secondo e il sesto giro, il pilota inglese ha fatto segnare dei 38 medi, con un picco positivo in 38.0 ma anche uno negativo in 39.0. Da quel momento in poi, Norris è riuscito ad essere più costante, oscillando tra il 38.1 del nono passaggio e il 38.5 del sedicesimo, senza eccezioni.

Difficile, poi, interpretare il ritmo di Oscar Piastri, spesso impegnato in battaglie con piloti più lenti che lo hanno rallentato. L’australiano ha percorso gran parte della gara sul piede del 39, arrivando a giraro in 40 e addirittura in 41 quando si è trovato in bagarre con Tsunoda. Piastri ha potuto sfruttare la pista libera solamente negli ultimi 3 passaggi, in cui ha dimostrato un ottimo potenziale in termini di passo gara, girando in 37 medio/alto. Per quanto non sia la solita McLaren, entrambi i piloti avranno sicuramente la possibilità di giocarsi il gradino più alto questa sera.

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Red Bull

Dopo una serie di gare molto difficili, la RB20 sembra aver recuperato almeno in parte la sua competitività della prima parte di stagione. Verstappen, dopo aver iniziato la sua gara con un 38.6, è stato capace di girare sul piede del 37 alto/38 basso tra il terzo e il settimo giro. Dopo aver girato in 38.7 all’ottavo, l’olandese è tornato sul 38 basso fino a fine gara, con 2 picchi positivi in 37 alto. Il campione in carica ha infine mandato un segnale importante ai suoi avversari, facendo registrare il giro più veloce della Sprint all’ultima occasione (1:37.432).

Per Sergio Perez vale lo stesso discorso di Oscar Piastri: il suo passo gara è stato fortemente influenzato dalle battaglie a centro gruppo. Il messicano ha girato sull’1:39 fino al tredicesimo giro, mentre negli ultimi 7 passaggi è riuscito a sul piede del 38 alto, con un picco in 38.4 all’ultima tornata. Per la prima volta dopo diverso tempo, la Red Bull sembra in grado di potersi giocare la gara ad armi pari con gli avversari.

Ferrari

La sorpresa di giornata sono state le Ferrari, che nonostate le battaglie interne e il tempo perso con Russell sono riuscite a mantenere un ritmo molto interessante. Nei primi 9 giri Charles Leclerc, condizionato dalle dure battaglie con il suo compagno di squadra e con Russsell, è comunque riuscito a mantenersi sul 38 medio, con un picco positivo in 38.0 e uno negativo in 39.7. Da quel momento in poi, il monegasco è riuscito a sfruttare un po’ di pista libera, scendendo rapidamente sotto il muro del 38 (giri 11-13 e 17-18). Nei restanti giri, il ferrarista si è ritrovato alle spalle della coppia Norris – Sainz, ma è riuscito a seguire i loro tempi girando in 38.1.

Leggermente più veloce è stato Carlos Sainz, che nella primissima fase (influenzata dai sorpassi) è riuscito a girare sempre sul piede del 38, oscillando tra il 38.2 del sesto passaggio e il 38.8 del quarto. Una volta superato Leclerc, lo spagnolo si è stabilizzato sul 38 basso, con due picchi positivi in 37.7 e in 37.5, fatti registrare in due degli ultimi 3 giri. Il passo gara della Ferrari è forse il più competitivo in assoluto: considerando le posizioni di partenza, i due piloti della Rossa dovranno fare attenzione a non disturbarsi troppo a vicenda per giocarsi la prima posizione.

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Mercedes

Abbastanza deludente, invece, la Mercedes. Russell, scattato dalla prima fila, è riuscito a mantenere il ritmo dei rivali solamente nei primi 8 passaggi, in cui è stato capace di girare in 38 medio/basso, con un solo picco negativo in 39.1. Nei successivi 4 giri l’inglese è salito sul 39 alto/40 basso, mostrando un calo importante della sua gomma media. Da quel momento in poi, però, il pilota Mercedes è riuscito a ritrovare un po’ di competitività, facendo segnare tempi sul 38 alto fino a fine gara, con qualche eccezione in 39 basso.

Molto simile l’andamento della gara di Lewis Hamilton, che non ha avuto a che fare con altri piloti per quasi tutti i 19 giri. L’inglese ha mantenuto il ritmo del 38 medi/alto per i primi 7 giri, per poi salire sul 39 basso in due occasioni. A partire dall’undicesimo giro, Hamilton si è stabilizzato sui tempi del compagno di squadra, tornando ad oscillare tra il 38.3 e il 39.2 del diciottesimo passaggio. La Mercedes non ha mostrato grande competitività sul passo gara, e considerando i risultati delle qualifiche è molto difficile immaginare che possa puntare alla zona podio.

Appuntamento alle ore 21, quando i semafori si spegneranno e avrà inizio la gara!

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