Presentata martedì la M11ELECTRO, vettura che avrà l’obbiettivo di riscattare questi due anni difficili in casa Mahindra.
Come sappiamo gli ultimi anni per la squadra indiana non sono stati molto facili, a causa di diverse questioni che andremo a trattare più avanti. Nella storia della Formula E Mahindra è da sempre un team simbolo sia per la categoria che per l’intera nazione indiana, per questo è fondamentale la grande volontà di ritornare competitivi nella serie sia per favorire la crescita dell’azienda, sia per aiutare il mercato automobilistico indiano.

Qual era il problema?
Già prima dell’avvento della Gen 3 il team stava attraversando un periodo complicato a livello dirigenziale che ha avuto il culmine con il rimpiazzo della dirigenza stessa, aggiuntosi poi il problema dei ritardi dai fornitori esterni la squadra si è ritrovata a dover omologare tutta l’unità in fretta e furia arrivando così al risultato a cui abbiamo assistito.
Il problema principale della Mahindra era il powertrain, dimostratosi inefficiente dal punto di vista dei consumi, ma soprattutto troppo pensate. Considerando che l’efficienza con la nuova Gen 3 è uno dei punti fondamentali, la casa indiana si è ritrovata in una posizione estremamente complessa, addolcita solamente da un podio in Messico nel 2023 e qualche buon piazzamento qua e là.

La situazione attuale
Grazie alla nuova Gen 3 Evo, Mahindra ha avuto la possibilità di omologare un nuovo powertrain che sembra essere finalmente ad un livello pari a quello degli altri competitor.
Per la nuova stagione la line-up dei piloti rimarrà la stessa dello scorso anno, quindi vedremo Edoardo Mortara e Nyck de Vries al volante delle due vetture.
Inoltre, Mahindra per verificare a pieno l’affidabilità della sua vettura e le prestazioni ha utilizzato a pieno i test concessi dalla federazione, arrivando anche ad una media di 500 chilometri di test al giorno.
“In generale, i test pre-stagionali stanno procedendo a gonfie vele. Dei 16 giorni che ci spettano come costruttore di Formula E, abbiamo messo in parallelo il modo in cui lavoriamo con i test di affidabilità e di prestazione, soprattutto per quanto riguarda la trazione integrale, perché si tratta di un fattore e di un cambiamento molto importante per la Stagione 11”, dichiara Josef Holden, direttore tecnico del team.
“Quindi, mentre normalmente ci si concentra prima sull’affidabilità e poi si passa alle prestazioni, noi abbiamo fatto una divisione 60-40 su questi aspetti. Detto questo, abbiamo già percorso migliaia di chilometri con il nostro hardware da gara”.
“Realisticamente, siamo molto più avanti rispetto a prima. Nei giorni di test che abbiamo svolto finora, abbiamo una media di 500 chilometri al giorno, che è tra i nostri migliori test fino ad oggi. Ora dobbiamo solo portare tutto questo su una pista contro i nostri concorrenti, perché in una giornata privata si può fare un confronto solo con sé stessi. Vedremo dove ci porterà”.
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