Che bello il Cavallino a stelle e strisce, dopo tante illusioni e passi a vuoto, finalmente una Ferrari non aggiornata (se non nei materiali) ha dimostrato a tutti che anche a Maranello si può migliorare in corso d’opera.
Seconda doppietta stagionale per Ferrari e terza vittoria per Leclerc, un sigillo arrivato come una sentenza, diretta e inoppugnabile: in gara la macchina da battere era la SF-24, e Leclerc l’eroe destinato a portarla al trionfo.
Pronti, via e subito Norris si dimostra ancora una volta non all’altezza di poter lottare per il mondiale, e mentre lo scorpione Verstappen fa il suo solito, Charles Leclerc con una manovra tanto pulita quanto intelligente si porta in vetta.

Un sorpasso che, unito ai tempi da metronomo fatti segnare dal monegasco, sintetizza la domenica al COTA della Ferrari : bella, pulita e maledettamente concreta. Non ci sono safety car ne imprevisti che tengano, Leclerc e la sua SF-24 stanno semplicemente su di un altro piano.
Sainz, dopo l’exploit della sprint di sabato raggiunge e mantiene agevolmente il secondo posto, se avesse fatto peggio sarebbe stato uno spreco per Ferrari, ma non sbaglia e la doppietta è in cassaforte.
Da tempo immemore Ferrari non riusciva a portare aggiornamenti per il finale di stagione che potessero rimescolare le carte in tavola, e questa doppietta non fa altro che sottolineare il valore degli ultimi aggiornamenti portati a partire da Monza.
Il lavoro di Vasseur è sempre più evidente, con la novità degli aggiornamenti che fanno quel che devono dal valore di un trofeo, anzi, di una doppietta.
Più che ai 48 punti che separano la vetta del mondiale costruttori dalla Ferrari, ciò che fa più bene sperare in vista del 2025 è stata la capacità degli uomini di Vasseur di riportare in carreggiata e migliorare la SF-24 dopo gli aggiornamenti di Monza.
Mancano all’appello ancora cinque gare, chissà dove ci porteranno Leclerc e la Ferrari, chissà come sarà il 2025.

