James Allison, direttore tecnico della Mercedes, ha rivelato la causa del difficile weekend vissuto dal team durante il Gran Premio degli Stati Uniti. Lewis Hamilton e George Russell hanno entrambi sofferto momenti critici in pista, con uscite di pista insolite per i due piloti, in un fine settimana che si è concluso con risultati ben al di sotto delle aspettative.
La Mercedes ha introdotto l’ultimo aggiornamento stagionale sulla sua W15 ad Austin. Tuttavia, le cose non sono andate come previsto. “È stato un weekend turbolento”, ha commentato Allison. La W15 ha mostrato buoni segnali di velocità in alcuni momenti, ma entrambi i piloti hanno avuto problemi significativi. Russell ha chiuso quinto nella Sprint, ma ha avuto un brutto incidente in Curva 19 durante le qualifiche del sabato. Il team è stato costretto a ricostruire la sua vettura durante la notte facendolo partire dalla pit-lane per la gara.
Nonostante la partenza complicata, Russell è riuscito a recuperare, terminando la gara in sesta posizione. Hamilton, invece, ha vissuto un weekend da dimenticare: un errore in Q1 lo ha escluso dalle qualifiche e relegato nelle retrovie. La sua gara è durata meno di due giri, con un’uscita di pista simile a quella del compagno di squadra, proprio nella stessa curva.

Allison ha spiegato che la difficoltà incontrata dai due piloti non era causata dai nuovi aggiornamenti ma da un problema di assetto. “Abbiamo corso con la vettura troppo bassa e rigida, il che ha compromesso la maneggevolezza in modo inaccettabile”, ha chiarito il tecnico inglese. Tuttavia, ha espresso ottimismo per i miglioramenti portati, affermando che “gli aggiornamenti funzionavano come previsto, il downforce era presente, e non abbiamo visto problemi strutturali prima degli incidenti.”
Nonostante le difficoltà ad Austin, Allison si è detto fiducioso che i nuovi sviluppi porteranno benefici nel resto della stagione, con la speranza di chiudere in modo positivo l’annata.

