Quello messicano sarà un weekend speciale per Fernando Alonso. 400 GP disputati in Formula 1 e il grande fuoco che continua ad ardere nel petto. Per lui, inoltre, sarà un amore che continuerà anche dopo il ritiro, considerando il rinnovo a vita firmato con l’Aston Martin che lo vedrà anche come ambasciatore del brand. Una storia fantastica quella del due volte campione del mondo che nella sua carriera è stato molte volte, d’altronde come tutti almeno una volta, accostato alla Red Bull.
Di un’ipotetica unione per il 2025 ne ha parlato addirittura il team principal della scuderia di Milton Keynes, Christian Horner, il quale ha rivelato che ha provato ad ingaggiare lo spagnolo come vice-Verstappen.
L’ammissione di Horner
“Il contratto di Checo non era ancora stato prolungato. Fernando è molto esperto nell’ambiente e lui e il suo manager o consulente da molti anni, Flavio, sondano sempre il mercato. Questo dimostra quanto sia affamato e competitivo. A 42 o 43 anni è ancora in grado di fare risultati, ciò significa che è ancora in gran forma e questo dimostra che l’età è solo un numero. È un pilota molto capace e sono sicuro che sarebbe in testa se avesse gli strumenti giusti”, ha detto Horner in Messico.

BINOMIO ALONSO RED BULL: UNA STORIA INCOMPIUTA
Il contatto avvenuto nel 2024, tuttavia, non è stato un caso isolato. Anche in passato, infatti, le strade di Fernando Alonso e Red Bull, anche senza Verstappen, potevano unirsi: “Alla fine del suo primo periodo in McLaren, nel 2008, andai a Madrid per averlo con noi con un biennale. Ma lui era disposto a firmare solo per un anno. A quel punto eravamo convinti che avesse già un contratto con la Ferrari e quindi non abbiamo fatto nulla. Se fosse venuto da noi forse le cose sarebbero andate diversamente.
E poi anche “a metà della stagione 2009 era convinto che se fosse salito sulla nostra auto avrebbe potuto vincere il campionato. Poi ricordo di averlo incontrato insieme a Newey nel retro di un autonoleggio all’aeroporto di Spa: credo fosse il 2011 o il 2012, si parlava di venire da noi dalla Ferrari. È incredibile la longevità che ha avuto, la competitività, il talento e le statistiche. Due titoli non gli rendono giustizia, avrebbe dovuto vincere di più”, ha concluso Horner.

