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WEC | Ferrari spiega le ragioni della penalità per la 499P #51

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Una penalità amara e difficile da digerire. A causa di un’infrazione sul numero di pneumatici, la Ferrari 499P #51 è stata relegata all’ultimo posto di classe nella 8 Ore del Bahrain. Ferdinando Cannizzo ha voluto spiegare nel dettaglio le motivazioni dietro alla penalità…

Come già vi abbiamo raccontato, la 499P #51 è stata penalizzata con un tempo di 4 minuti e 55 secondi da aggiungere al totale di gara. Così facendo, l’Hypercar di Ferrari ha perso il secondo gradino del podio ed è scivolata fino alla 14esima posizione, ultimo posto di classe.

La penalità è stata inflitta al termine dei controlli effettuati dagli steward. I commissari hanno verificato che la vettura ha utilizzato due gomme in più rispetto al limite massimo consentito di 26 pneumatici tra le qualifiche e la gara.

Nella giornata di ieri, Ferrari ha voluto fare maggiore chiarezza sulla situazione, pubblicando un comunicato stampa per spiegare la vera motivazione dietro la penalità. Il documento recita: “Dopo la gara, gli Steward hanno emesso la Decisione n. 40, penalizzando la vettura n. 51 e relegandola alla 14a posizione. Secondo il documento, la vettura ha utilizzato 28 pneumatici anziché i 26 consentiti per le qualifiche e la gara.”

“In effetti, il team ha rispettato il limite di 26 pneumatici. Tuttavia, durante la gara hanno utilizzato gli pneumatici montati sulla vettura per la formazione della griglia invece di quelli ripuliti durante le qualifiche e destinati alla gara. Queste due gomme non sono state considerate come parte del contingente assegnato dal team, da qui la decisione degli Steward.”

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La visione di Cannizzo…

Il responsabile delle vetture endurance di Ferrari, Ferdinando Cannizzo, ha fornito ulteriori dettagli in merito alla penalità in un’intervista rilasciata domenica sera.

“La realtà è che abbiamo utilizzato 26 gomme. Quello che è successo nel box e le responsabilità annesse sono un altro discorso e vorrei che restasse interno al team. Ritengo che tutto questo non abbia inciso sul verdetto finale della gara. Non abbiamo ottenuto alcun vantaggio o svantaggio da questo errore.”

“Quello che mi sento di dire è che a volte la direzione gara interpreta i regolamenti, così come ci sono situazioni in cui non lo fanno. Bisognerebbe cercare di ottenere gli stessi criteri di valutazione in ogni occasione. L’errore nasce nel momento in cui vengono presi provvedimenti diversi, a seconda di come è stata letta quella particolare situazione.”

Ferdinando Cannizzo ha poi voluto sottolineare come non ci sia alcun tipo di legame tra la penalità assegnata alla Ferrari e alla multa inflitta a Michelin. Al fornitore unico di pneumatici per la classe Hypercar sarebbe infatti stata imposta una multa di 15.000 euro, di cui 10.000 euro sospesi fino al termine della prossima stagione.

Qual è la motivazione dietro la sanzione a Michelin? Il marchio francese è stato multato per non aver fornito l’elenco corretto dei riferimenti degli pneumatici, necessario per l’identificazione tramite RFID e codice a barre, entro il termine stabilito di 48 ore prima dell’inizio della gara. Secondo quanto riportato dai commissari, Michelin avrebbe comunicato l’elenco alle 11:00 di sabato, ovvero solo tre ore prima della bandiera verde.

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