Fred Vasseur analizza il difficile weekend della Ferrari. Ma insieme agli errori ed alle difficoltà sottolinea che il mondiale costruttori non è ancora chiuso e che Las Vegas sarà una pista più favorevole.
Il gran premio del Brasile non è stato un weekend positivo per la Scuderia Ferrari. Il passo gara infatti non era sufficiente per lottare con le posizioni di testa e le condizioni della pista, sfavorevole già sulla carta, hanno ulteriormente peggiorato la situazione. Nonostante il solo quinto posto di Leclerc ed il ritiro di Sainz, dovuto ad un contatto con le barriere, Fred Vasseur vede il bicchiere mezzo pieno, sottolineando errori ma anche aspetti positivi.
“Sapevamo che questa pista sarebbe stata difficile per noi e che avrebbe favorito di più la McLaren. Alla fine però non abbiamo perso troppi punti. D’altra parte vogliamo fare punti, non perderli. Ci saranno weekend migliori, non è un dramma. Probabilmente la prossima gara a Las Vegas andrà meglio per noi. In termini di disegno della pista e dell’asfalto, Las Vegas è più vicina ai circuiti precedenti“.
Insieme alle condizioni di pista ed un assetto non ideale, anche la strategia ha pagato. Leclerc stesso ha insistito per fermarsi ai box e montare un nuovo set di gomme intermedie. Scelta che ha penalizzato il monegasco e la squadra dal momento che la pioggia è poi aumentata ed i commissari di gara hanno scelto di continuare in regime di Virtual Safety Car.

“Abbiamo sottostimato la perdita di tempo all’uscita dei box, che era molto scivolosa. Un paio di decimi sono stati sufficienti per perdere la posizione. Nell’economia della gara però non penso sia stato decisivo, perché al giro dopo avremmo fatto la sosta sotto Virtual Safety Car. Le cose sarebbero cambiate se fossimo rimasti in pista e avessimo aspettato la bandiera rossa”.
Tuttavia, il transalpino ha sottolineato la difficoltà di prendere queste decisioni in determinate condizioni climatiche.
“Alcune scelte erano difficili da prevedere in anticipo. Per quanto riguarda il pit stop, alla fine si può dire che rimanere in pista sarebbe stata la decisione giusta vista la bandiera rossa, ma poi se fossimo andati a sbattere saremmo sembrati degli stupidi. Sono situazioni difficili da gestire. Oggi a essere più problematici erano l’assetto e il passo gara. Sul ritmo eravamo 6-7 decimi più lenti di Norris a inizio stint e altrettanto più veloci alla fine”.
A Las Vegas non sembrano previsti aggiornamenti ed infatti Vasseur sembra aver negato l’arrivo di novità, spiegando: “Da mesi siamo concentrati sul progetto per l’anno prossimo”.

Vassuer si è inoltre sbilanciato sulle decisioni prese dai commissari di gara per quanto riguarda le decisioni prese. L’idea di rimandare le qualifiche ed anticipare le gara è stata per il francese la scelta giusta, che ha infatti spiegato: “Almeno siamo riusciti a disputare la corsa. Quando questa mattina siamo arrivati in circuito alle 5, c’erano già migliaia di tifosi. Era importante correre anche per loro. Le condizioni non sono state ideali, ma era la soluzione migliore”.
Infine, il team principal si è soffermato sulla lotta per il titolo costruttori. In Brasile sia Ferrari che McLaren hanno ottenuto pochi punti: la squadra di Maranello ne ha ottenuti solo 10 grazie al quinto posto di Leclerc; mentre i britannici 12. A tre gare dalla fine, ogni punto diventa fondamentale ma Vasseur spiega che questa lotta terminerà solo con l’ultimo gran premio.
“Titolo Costruttori? Sarà così fino ad Abu Dhabi. Ci sarà una bella lotta tra i primi 4 team e oggi c’era anche l’Alpine. Voglio congratularmi con loro perché hanno vissuto una stagione difficile e ottenere un risultato simile in queste condizioni è davvero cruciale”.
Fred Vasseur quindi ci crede. Ora testa a Las Vegas, pista che l’anno scorso si è rivelata essere positiva per la Ferrari. Ogni punto conquistato sarà decisivo per la lotta al titolo mondiale e per la rinascita della Rossa.

