Yuki Tsunoda era il pilota più veloce in pista prima dell’interruzione della gara, grazie alla scelta azzeccata di montare le full wet.
La gara disputata ad Interlagos lo scorso weekend ha riservato tantissimi colpi di scena, dalla rimonta di Max allo psicodramma di Norris passando per il doppio podio di Alpine. La bandiera rossa esposta a metà gara però ci ha probabilmente impedito di vedere Yuki Tsunoda al comando della corsa.
Come spesso accade quando si corre in condizione metereologiche come quelle di domenica, i piloti e le scuderie sono chiamati a fare scelte difficili e correre dei rischi strategici, che possono rivelarsi estremamente efficaci o terribilmente penalizzanti.
Tsunoda si trovava in quarta posizione quando al giro 27 Hulkenberg è uscito di pista provocando una Virtual Safety Car. Alcuni piloti avevano già effettuato la sosta e montato gomme intermedie nuove, altri hanno approfittato della VSC per montare un nuovo treno di intermedie, ma il giapponese ha tentato l’azzardo andando sulle full wet, visto che l’intensità della pioggia era aumentata.
Il rischio ha pagato, Tsunoda era nettamente il pilota più veloce in pista. Chi aveva le intermedie remava a fatica tra i rivoli d’acqua che si erano formati sul tracciato e chiedeva incessantemente via radio la sospensione della corsa vista la scarsa visibilità.

Tsunoda velocissimo, poi la beffa
Yuki, trovatosi sesto dopo la sosta, aveva guadagnato addirittura 5 secondi nel primo settore su George Russell che lo precedeva. Di quel passo tutti quelli davanti si sarebbero dovuti fermare per montare le gomme da bagnato e il nipponico si sarebbe trovato in testa. Sul più bello però è stata mandata in pista la Safety Car a causa delle pessime condizioni meteo. Poi al giro 32 Colapinto si è schiantato provocando la bandiera rossa e vanificando gli sforzi di Tsunoda.
Dopo l’interruzione la pioggia è calata e tutti i piloti hanno potuto cambiare le gomme passando ad un nuovo set di intermedie. Alla ripartenza Tsunoda è stato beffato da Leclerc e Piastri e ha terminato il GP in 7° posizione grazie ai 10 secondi di penalità dati a Piastri.
Punti comunque importanti per Tsunoda e la Visa Cash App, ma il giapponese è rimasto un po’ con l’amaro in bocca, visto lo scenario a lui clamorosamente favorevole che aveva preso forma a metà gara.
“Penso che abbiamo fatto bene a montare le gomme da bagnato. Quando sono uscite prima la Safety poi la bandiera rossa mi sono demoralizzato. Se non fosse uscita la bandiera rossa probabilmente avrei sorpassato un sacco di auto e forse sarei stato in P1, ma la fortuna non è stata dalla nostra.” – ha commentato il giapponese.
“Non erano condizioni facili. Se perdi la concentrazione le conseguenze possono essere nefaste. Mi sono divertito nell’ultimo stint, un bel combattimento con Oscar Piastri. Ho cercato di arrivare entro i 10 secondi. Sai, avrei potuto sbagliare un sacco di cose, ma sono rimasto pulito e ho finito in P7, il che è positivo” – ha concluso Tsunoda.

