Il presidente della Formula 1, Stefano Domenicali, ha confermato che verrà introdotto un sistema di rotazione per alcuni Gran Premi europei, una novità che sarà ufficializzata a breve.
Con l’attuale calendario che conta un record di 24 gare, lo spazio per aggiungere nuovi circuiti è sempre più limitato. La Formula 1 sta vivendo un periodo di grande domanda da parte di nuove località interessate a ospitare gare, spingendo così la necessità di ottimizzare la presenza dei Gran Premi europei, bilanciando benefici economici e opportunità di crescita. Stefano Domenicali ha annunciato l’imminente introduzione della rotazione dei circuiti, specificando che le decisioni saranno comunicate a tempo debito. Tra i circuiti europei, alcuni hanno contratti stabili fino al 2030, come Silverstone, Hungaroring e Red Bull Ring, mentre altri, come Spa-Francorchamps, Monza e Zandvoort, hanno accordi a breve termine.
“Abbiamo alcune notizie da condividere molto, molto presto riguardo alla possibilità a medio termine di avere alcuni Gran Premi europei in rotazione e alcune altre nuove opzioni in vista” ha dichiarato Domenicali in una chiamata con gli investitori di Liberty Media.

La rotazione permetterebbe alla Formula 1 di ampliare il suo calendario includendo nuovi paesi. Tra i possibili candidati ci sono l’Argentina e il ritorno dell’Africa, con il Ruanda come opzione papabile. Inoltre, è prevista l’introduzione di un secondo Gran Premio in Arabia Saudita nel circuito di Qiddiya, attualmente in costruzione.
Sebbene il Patto della Concordia permetta fino a 25 gare annuali, Domenicali ha dichiarato di essere soddisfatto con 24, ritenendo questo numero “equilibrato”. Tuttavia, l’espansione geografica della Formula 1 porterà a decisioni strategiche per soddisfare la crescente domanda senza compromettere il valore delle gare europee storiche.

