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La FIA assolve Red Bull sul capitolo front bib

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La scorsa settimana, la FIA ha effettuato un’ispezione presso la fabbrica della Red Bull a Milton Keynes per indagare sul front bib della vettura. Con un comunicato, è stato confermato che non è stata riscontrata nessuna irregolarità.

Red Bull si era ritrovata al centro dell’attenzione nelle scorse settimane per questo strumento, in grado di sollevare o abbassare la parte anteriore della vettura, sollevando dubbi tra i team rivali, che temevano che la scuderia austriaca potesse usarlo per modificare l’altezza del front bib tra qualifiche e gara, violando così le regole del parc fermé.

L’indagine della FIA era iniziata prima del Gran Premio degli Stati Uniti. Ad Austin, l’organo di controllo aveva sigillato il dispositivo per impedirne la regolazione una volta che le vetture entravano in parco chiuso. Tuttavia, i team rivali, tra cui McLaren e Mercedes, hanno continuato a manifestare dubbi sulla conformità del dispositivo. Zak Brown ha esortato la FIA a intervistare i membri dello staff Red Bull, mentre Toto Wolff ha dichiarato di aspettarsi un intervento da parte del presidente della FIA. Di conseguenza, la FIA ha deciso di avviare un’indagine formale dopo il Gran Premio del Brasile.

La scorsa settimana, la FIA ha effettuato un’ispezione presso la fabbrica della Red Bull a Milton Keynes per indagare sul front bib della vettura. Con un comunicato, è stato confermato che non è stata riscontrata nessuna irregolarità.

La visita a Milton Keynes ha coinvolto l’analisi dei dati, disegni tecnici e colloqui con il personale coinvolto. La FIA ha poi confermato che il dispositivo non è stato utilizzato al di fuori dei regolamenti. “I rappresentanti tecnici della FIA hanno visitato la sede della Red Bull Racing per investigare le recenti accuse riguardo il design e l’uso del bib anteriore. Questa indagine ha concluso che non vi è stata alcuna violazione.”

Chiusa anche la questione sull’acqua nelle gomme

Oltre al caso Red Bull – riporta Motorsport – la FIA ha indagato anche su sospetti riguardanti presunti trucchi di raffreddamento degli pneumatici tramite iniezione d’acqua, dopo che erano emersi indizi di umidità nei cerchi a seguito del GP di Singapore. Tuttavia, anche in questo caso, la FIA non ha riscontrato violazioni. Entrambi i casi sono stati considerati chiusi, anche se la FIA ha dichiarato che continuerà a monitorare la situazione per garantire il rispetto dei regolamenti.

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